Il Tirreno

Pista ciclabile seppellita dalle erbacce

Protesta alle Morelline per le condizioni di degrado e i continui lavori. «Il percorso è inutilizzabile»

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ROSIGNANO. Una pista ciclabile seppellita dalle erbacce, un manto stradale completamente dissestato e il malcontento di tutti gli abitanti della zona delle Morelline che da anni assistono ai lavori di ripristino del decoro urbano, tra attese, rinvii e disagi. La signora Giuliana Coda Bertetto che abita nella zona delle Morelline da anni segue gli sviluppi delle condizioni urbanistiche del tratto di strada che va da via della Fiammetta a via delle Pescine, dove da qualche mese è stata definitivamente aperta la pista ciclabile. «La storia dei lavori di questa area del paese va avanti dal 2007 con blocchi, ritardi e disagi di ogni genere – dice la signora Bertetto- e proprio per questo sono indignata dalla condizione di quelli che dovrebbero essere i lavori ultimati che in realtà sono assolutamente fatiscenti». La signora Bertetto ha scattato delle foto per illustrare le condizioni della pista ciclabile appena inaugurata. «Le erbacce sono così alte - dice -che coprono l'intero manto stradale della pista ciclabile rendendola impraticabile e inoltre le erbacce nascono direttamente dalle mattonelle, un altro segno che indica la scarsa qualità di questo manufatto che ci viene consegnato come nuovo dopo così tanti anni di lavori e disagi». Non solo la pista ciclabile non è percorribile ma la segnalazione si allarga anche alle condizioni della strada «martellata da buche di ogni dimensione e catrame, segni di tutti i mezzi di trasporto pesanti che sono passati per portare avanti questi lavori negli ultimi anni, direi con scarso successo – continua la signora Bertetto -. Qualche anno fa fecero proprio una grande buca davanti casa mia, causata dalla pesantezza dei mezzi di trasporto e costruirono un passaggio pedonale che doveva attraversare il mio giardino». Gli abitanti della zona si lamentano per i disagi provocati dai dissesti del manto stradale e dalla consegna del manufatto della pista ciclabile che presenta molti punti completamente inagibili. «Siamo stanchi di questa situazione e semplicemente vorremmo che i lavori fossero fatti nel modo giusto, senza sprecare denaro pubblico, le immagini parlano da sole – continua - per questo con le persone che abitano qui vicino stiamo organizzandoci per far sentire la nostra voce; chiediamo un intervento definitivo e accurato, mirato e completo e che siano ascoltate le nostre segnalazioni».

Silvia Trovato

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