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la querelle

Lavori all’argine del Cecina il Tar respinge il ricorso

CECINA. Respinto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana. Sulle procedure seguite per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza dell’argine in sinistra idrografica del...

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CECINA. Respinto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana. Sulle procedure seguite per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza dell’argine in sinistra idrografica del fiume Cecina i giudici amministrativi non hanno dubbi. L’azione legale dell’associazione temporanea d'imprese (Ati) rimasta esclusa dai lavori, Bicicchi Felice Srl di Camariore, Frassinelli Srl di Cecina e Castorani Paolo di Bibbona, è dichiarata infondata.

Il cantiere è tornato a marciare a febbraio dopo lo stop in attesa delle necessarie autorizzazioni dal Genio civile, seguite all’insediamento della alla fine di novembre dello scorso anno dell’Ati tra Vanni Pierino Srl di Cecina e Intersonda Srl di Castelnuovo Garfagnana che si è aggiudicata l'appalto da 1,6 milioni di euro. E i lavori si sono spinti in questi mesi dal ponte sulla ferrovia a ridosso del ponte di Marina, all’altezza della bilance dei pescatori.

Ad alimentare i dubbi sull’affidamento dell’opera che interessa per la messa in sicurezza dell’abitato di Marina erano state le modalità seguite dal Comune di Cecina, la procedura ristretta in via d’urgenza, con l’obbligo dell’impresa aggiudicataria di dare immediato inizio ai lavori. Una corsa contro i tempo per non perdere il finanziamento. Dubbi anche a seguito della variante in corso d’opera sulla scorta di alcuni rilievi mossi dal Genio civile in merito al progetto per la realizzazione dell’argine in remoto del fiume. Ma da parte dell’Ati che ha presentato il ricorso in sede di Tar sono stati presentati una serie di rilievi sulle soluzioni realizzative del progetto in base alla quali l’Ati tra Vanni Pierino Srl di Cecina e Intersonda Srl di Castelnuovo Garfagnana che si è aggiudicata l’appalto.

Il Tar della Toscana si era già espresso sulla richiesta di sospensiva non accogliendola. Adesso la bocciatura del ricorso che fa tirare un respiro di sollievo non solo alle imprese all’opera sulla sponda in sinistra del Cecina ma allo stesso Comune. Resta tuttavia da vedere se entro i termine di legge la controparte riterrà conveniente procedere al secondo grado di giudizio presentando ricorso al Consiglio di Stato. Nelle aule del tribunale amministrativo i giudici si sono trovati a valutare anche il ricorso incidentale presentato dall’Ati aggiudicataria dei lavori, poi giudicato improcedibile poiché respinto il ricorso principale.(m.m.)

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