Sicurezza
Lo arrestano per resistenza e scoprono che ha 43 nomi
San Vincenzo, parapiglia sulla spiaggia per fermare un venditore abusivo L’uomo, 33 anni, nigeriano, ha vari precedenti ed è pregiudicato per furto
SAN VINCENZO. Alla fine scattano le manette. Ma prima l’uomo riesce a colpire uno degli agenti della municipale che lo sta identificando. Un colpo per cui il vigile si è ferito lievemente a una mano. L’uomo 33 anni extracomunitario originario della Nigeria dalla spiaggia tra i bagni Mediterraneo e Il Delfino con il suo carico di merci viene trasferito al comando della polizia municipale. La denuncia a piede libero è per resistenza attiva a pubblico ufficiale. Spetterà al giudice anche la quantificazione delle sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo del commercio.
La scena si consuma in buona parte sulla spiaggia. Verso le 10 del mattino non è ancora affollata ma gli spettatori non mancano. E il teatro potrebbe ricondurre il tutto alla contestata ordinanza 75 entrata in vigore il 15 giugno scorso con cui il sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini chiede ai balneari, in sostanza, di collaborare contro la contraffazione e i problemi di ordine pubblico creati dagli ambulanti abusivi, se necessario anche facendo ricorso alla vigilanza privata (ai “cosiddetti buttafuori”, come testualmente cita l'ordinanza stessa), personale aggiunto che gli operatori dovrebbero pagare di tasca loro. E in effetti tra le fila degli ombrelloni e i passanti sul bagnoasciuga c’è chi si schiera su i fronti opposti. Due atti di solidarietà cieca e alternativi, chi con gli agenti e chi con il trentatrenne nigeriano che dai controlli è poi risultato domiciliato a Livorno. Sequestrata tutta la merce che ha con sé. Tutti oggetti di scarso valore e niente di contraffatto.
Arrivati al comando di via Livorno agli agenti è subito chiaro il perché della reazione. Lo svelano la fotosegnalazione e le impronte digitali. I riscontri portano alla luce che l’uomo ha un lungo curriculum di reati. È pregiudicato per furto in appartamento e ha l’obbligo di presentarsi in caserma dei carabinieri a Livorno tre volte alla settimana. Inoltre, precedenti per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e una fervida fantasia stando ai 43 alias ovvero le altrettante generalità che in circostanze diverse ha fornito alle autorità.
L’uomo è stato avvicinato da un agente della municipale sulla spiaggia mentre dalla concessione del Delfino si stava dirigendo in direzione del Mediterraneo. Qui è stato fermato ma non ha voluto fornire le proprie generalità. Al che l’agente ha chiesto il supporto di altri colleghi perché il rifiuto si è trasformato in una reazione scomposta che è sfociata in resistenza. Un’azione che non è passata inosservata. Il clamore e i gesti necessari per bloccare l’uomo non hanno lasciato indifferenti.
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