La protesta
Barabino: «Il Pd ha paura di trovare troppi scheletri»
CECINA. «Al Pd non interessa capire il perché a Cecina si siano spesi e si spendano così tanti soldi per la realizzazione e la manutenzione degli edifici pubblici e questi continuino a presentare, l’u...
CECINA. «Al Pd non interessa capire il perché a Cecina si siano spesi e si spendano così tanti soldi per la realizzazione e la manutenzione degli edifici pubblici e questi continuino a presentare, l’uno per l’altro, una serie infinita di problemi. Non interessa capire il perché negli anni passati non si sia mai pensato a inserire nei bandi di affidamento dei lavori l’obbligo di stipulare una garanzia assicurativa o bancaria a copertura decennale dei vizi e difetti che eventualmente fossero emersi». Il capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino nno ha dubbi dopo il voto nella seduta del consiglio comunale straordinario del 7 luglio in cui la maggioranza non ha accolto la proposta di una commissione ad hoc.
«Anche alla richiesta di una commissione consiliare, a presidenza Pd e coadiuvata nei lavori da funzionari comunali, che valutasse lo stato di conservazione degli immobili di proprietà del Comune, il loro utilizzo, la corrispondenza rispetto agli atti e procedimenti amministrativi per gli stessi prospettati, il Pd ha detto di no». E prosegue il capogruppo: «Non interessa neppure se il sindaco, nel nobile, doveroso, condiviso intento di garantire la sicurezza dei fruitori delle scuole, nessuno ha contestato ciò, porti al voto del consiglio comunale una soluzione tecnica non supportata da alcuna relazione scritta, inviti alla riunione dei capigruppo una ditta che parteciperà alla gara per la fornitura ed installazione delle controsoffittature delle classi, parli in consiglio comunale della Reale Mutua come compagnia che rilascerà la polizza a garanzia per tale ditta, salvo precisare successivamente, dopo aver parlato con i dirigenti del Comune, di averlo fatto soltanto in via di esempio». E ancora: «Spaccia per una “operazione epocale” quella della messa in sicurezza delle scuole dimenticando però di dire che se gli edifici fossero stati costruiti bene e manutenuti meglio di questa operazione non ci sarebbe stato bisogno».
Il caso si presta per Barabino a una lettura tutta politica. «Il Pd non cambia mai. Stanno allineati e coperti, grandi enunciazioni per non dire niente, guai a mettere in discussione quanto è stato fatto in decenni di amministrazioni precedenti, le bieche opposizioni strumentalizzano temi delicati, noi si lavora loro polemizzano. È lesa maestà, e del resto, dicono loro, “a Cecina ci hanno sempre votato”, quasi che il voto avesse una funzione salvifica e sanante». Barabino traccia il bilancio del voto in consiglio. «Il Pd, anche le nuove leve generazionalmente lontane dalle vecchie, forse non per le idee, ha perduto l’ennesima occasione per far vedere che ha a cuore la verità sulle cause del degrado del nostro patrimonio comunale, compiere una verifica per evitare il ripetersi degli errori passati, rendere un servizio alla cittadinanza tutta. Il Pd ha dimostrato debolezza politica, una grande paura di trovare troppi scheletri negli armadi rimasti da sempre chiusi».
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