Sicurezza
Ridotti i parcheggi per i disabili
Protesta l’associazione Haccompagnami: lettera alla Forestale
VADA. Un appello accorato al comandante della Forestale affinché vada con loro, e soprattutto con i loro figli disabili, a fare un sopralluogo. É l'appello lanciato dai genitori dell'associazione Haccompagnami. «La Forestale – ci raccontano – prima della sbarra di accesso al Punto Azzurro del Galafone, alle spiagge bianche, ha ridotto di anno in anno il numero di parcheggi riservati alla sosta di veicoli al servizio di persone disabili, tanto che quest'estate ce ne sono solo due. Gli altri devono invece parcheggiare nei 18 posti riservati alle auto con contrassegno a 300 metri di distanza per poi percorrerli in carrozzina sotto il sole». Una situazione che ha dato vita in molte famiglie ad un malcontento generale. «Ci è stato detto che sono stati ridotti per motivi di sicurezza – proseguono – il problema è che non ci si rende conto delle persone con le quali abbiamo a che fare. In questo modo aumentano i disagi a chi purtroppo nella vita ne ha già molti». Ragazzi disabili in carrozzina che ogni giorno vengono portati alla spiaggia attrezzata del Punto Azzurro, dai loro familiari o dagli operatori della Nuovo Futuro. «La spiaggia del Punto Azzurro – ci spiegano ancora Patrizia Poli e Gino Bigazzi, due genitori di Haccompagnami che parlano a nome dei familiari di tutte le altre realtà associazionistiche del territorio, Auser in primis – è segnalata addirittura nelle guide turistiche per persone disabili, oltre ad essere frequentata quotidianamente dagli operatori della Nuovo Futuro che accompagnano i nostri figli al mare». Fino allo scorso anno gli stalli riservati erano in numero sufficiente, da quest'estate non lo sono più. Le possibilità, per chi non trova parcheggio nei due posti riservati in prossimità della spiaggia, sono i 18 stalli per disabili a 300 metri di distanza, che costringono poi i ragazzi in carrozzina a percorrerli sotto il sole o gli altri (tra la via Aurelia e via Pietrabianca) a più di 400 metri di distanza con un ponticello da attraversare durante il tragitto. «Sono soluzioni improponibili per i nostri figli – concludono – anche l'amministrazione e l'assessore Nocchi hanno capito la nostra situazione. Sono d'accordo con noi per richiedere più stalli riservati e per dare quindi la possibilità a tutti i ragazzi con handicap di andare al mare come i loro coetanei. Per questo chiediamo al comandante della Forestale, che li ha ridotti di anno in anno, di venire con noi a fare un sopralluogo».
Elisa Pastore
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