Il Tirreno

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Piscina, a carico del gestore lavori per 1 milione di euro

di Alessandro Bientinesi
L'interno della piscina comunale di Cecina
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L'interno della piscina comunale di Cecina

Cecina, pubblicato dal Comune il bando di gara per l’affidamento dell’impianto. Tra le indicazioni l'obbligo di riservare due corsie alle associazioni dilettantistiche che ne faranno richiesta

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CECINA. Un fatturato medio annuo superiore ai 300.000 euro, base del canone annuo corrisposto dal Comune di Cecina di 55.000 euro e una lista di oltre dieci interventi da realizzare prima dell’apertura dell’impianto e altri nove entro la fine del 2017. Necessaria, poi, come garanzia una fidejussione bancaria o polizza assicurativa di oltre 91.000 euro. Queste sono alcune delle condizioni più importanti imposte dal Comune di Cecina al soggetto (società sportiva o associazione sportiva o ente di promozione sportiva) che vorrà aggiudicarsi la gestione della piscina comunale di Cecina. Il nuovo bando è stato pubblicato sul sito dell’amministrazione e scadrà il prossimo 21 luglio.

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Bando quanto mai importante per due ordini di ragioni.La prima è prettamente strutturale: proprio come sottolinea l’avviso ufficiale ci sono una serie di interventi da effettuare, il cui costo sarà interamente a carico di chi prenderà in gestione l’impianto di via Aldo Moro. I tempi di affidamento, tra i 9 e i 18 anni, permettono di ammortizzare l’investimento che, però, può essere stimato in una cifra non lontana dal milione di euro. Il secondo motivo è quello emerso nel settembre del 2014. Le proteste di un gruppo di genitori della società Team Acqua Sport, quasi tutti cecinesi, che non avevano trovato spazio in corsia. Da lì ne era nata una querelle con la Virtus Buonconvento, con tanto di intervento del sindaco Samuele Lippi e dell’assessore Paolo Biasci dalla quale era emersa, al netto dell’impossibilità di risolvere la situazione, di inserire una clausola nel nuovo bando per garantire uno spazio in corsia proprio ai bambini cecinesi. Punto inserito con il Comune che deciderà l’assegnazione in via prioritaria di 2 corsie (dalle 14 alle 20) alle varie associazioni sportive dilettantistiche di nuoto richiedenti. 

Partiamo, però, dal capitolato del bando. I soggetti affidatari, infatti, dovranno avere un’esperienza minima di tre anni di gestione di impianti similari e, nello stesso periodo temporale, aver maturato un fatturato medio annuo superiore ai 300.000 euro. Il canone annuo posto a base di gara sul quale dovranno essere presentate offerte in ribasso offerto dal Comune è fissato in 55.000 euro e l’affidamento avrà una durata da un minimo di 9 ad un massimo di 18 anni. 

Sezione importante e corposa, poi, è quella relativa agli oneri e responsabilità gestionali a carico del concessionario. In particolare ci sono una serie di lavori da realizzarsi prima dell’apertura dell’impianto. Per prima cosa quello di redigere un progetto di riqualificazione comprensivo dei lavori obbligatori. I più importanti? Per la vasca, rimozione e smaltimento della piattaforma mobile esistente all’interno della vasca e non più funzionante e sua sostituzione. Importante, poi, l’aspetto dell’agibilità. Il concessionario, infatti, dovrà adeguare l’impianto elettrico, riparare l’impianto antincendio e tutto quanto necessario al rinnovo o ottenimento dell’agibilità da parte della commissione comunale di vigilanza locali pubblici e spettacolo. Altri interventi riguarderanno la copertura della vasca, infissi, vasca per bambini, centrale termica e spogliatoi da realizzare tra il 2016 e la fine del 2017.

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