La manifestazione
Scuola, no del Pd alla commissione
Replica alle opposizioni: «Non faremo processare la nostra storia amministrativa»
CECINA. No alla commissione d’inchiesta sul caso scuole, la segreteria del Pd in un lungo comunicato spiega le motivazioni politiche alla base del no. Esprimendo fiducia all’amministrazione e agli uffici che hanno competenza sugli edifici comunali. Il Pd sottolinea “la correttezza e la tempestività con cui sono stati effettuati tutti i controlli necessari alla messa in sicurezza delle criticità evidenziate e la sensibilità con cui sono stati coinvolti i genitori degli alunni e gli insegnanti delle scuole”. E ribadisce come l’amministrazione abbia svolto tutti gli adempimenti necessari per la messa in sicurezza degli immobili. « Tutto ciò ha richiesto e richiederà alcune rinunce ad investimenti previsti, ma riteniamo che sia una decisione doverosa di fronte alla sicurezza dei bambini». Si apprezza il fatto che “l'amministrazione ha informato (naturalmente una volta ultimate tutte le ricognizioni previste, i test necessari e le perizie indispensabili)le minoranze consiliari durante l'ultima conferenza capigruppo”, durante la quale i dirigenti dei settori coinvolti si sono messi a disposizione di tutti e dove sono stati doverosamente presentati i documenti che sono necessari ad una corretta lettura degli avvenimenti, dei provvedimenti presi finora e di quelli che dovranno essere presi nei prossimi consigli comunali. «Siamo certi che tutti gli interventi che saranno fatti ed eventuali altri che risulteranno necessari, saranno correttamente monitorati dalle commissioni consiliari permanenti di riferimento»
E continua: «A questo punto riteniamo inutile l'istituzione di una ulteriore commissione che non avrebbe alcun senso pratico. Insistere nella richiesta di una commissione di inchiesta da parte delle minoranze dimostrerebbe nient'altro se non la volontà di voler strumentalizzare a propri fini politici una materia delicata ed importante. Siamo consapevoli del fatto che con questa richiesta si vorrebbe porre a giudizio non solo l'attuale amministrazione che non può certo essere considerata responsabile di altro se non degli interventi urgenti di messa in sicurezza degli immobili, bensì si intenderebbe processare tutta la storia amministrativa della nostra comunità. Sarebbe opportuno che la minoranza consiliare considerasse che se vuole scendere sul piano dello scontro politico, il nostro partito e la sua rappresentanza consiliare non si tireranno indietro. Su questo argomento e su quello della corretta e trasparente amministrazione della cosa pubblica il nostro partito si trova unito. Non accetteremo di far processare, come pessimo seguito di una campagna elettorale esasperata, la nostra storia amministrativa che da moltissimi anni vede noi e prima di noi i partiti da cui traiamo con orgoglio ispirazione, costantemente premiati dal consenso degli elettori cecinesi che mai hanno voluto che la nostra forza fosse diminuita». Da qui un invito a tutte le forze politiche al senso di responsabilità che il momento richiede.
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