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Fials pronto allo sciopero e a mobilitazioni di piazza

Fials pronto allo sciopero e a mobilitazioni di piazza

CECINA. Pronto a proclamare lo sciopero annuncia azioni di mobilitazione in piazza. Questa la strategia del sindacato Fials che rispolvera il verbale di raffreddamento del maggio 2015 sottoscritto...

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CECINA. Pronto a proclamare lo sciopero annuncia azioni di mobilitazione in piazza. Questa la strategia del sindacato Fials che rispolvera il verbale di raffreddamento del maggio 2015 sottoscritto con l’Asl 6 di Livorno, azienda che dal 1º di luglio è commissariata in attuazione del nuovo assetto previsto dalla legge regionale 28/2015 di riordino della sanità Toscana. «Siamo contro questa legge e impegnati per la sua abrogazione – dice il segretario provinciale Fials Livorno Massimo Ferrucci –. Nel presente abbiamo richiesto un incontro con il commissario di area vasta De Lauretis per il rispetto del verbale di raffreddamento e in caso di inadempienza sarà proclamato lo sciopero».

Per Ferrucci la Asl 6 «ha disatteso gli impegni assunti in materia di revisione della dotazione organica e piano occupazionale 2015» e «non ha provveduto a concludere la trattativa per erogare le fasce economiche al personale in attesa di un aumento economico da vari anni».

Il Fials ribadisce il proprio giudizio negativo sull’operato della direzione della Asl 6: «i dati forniti dal Sant’Anna dimostrano il fallimento di una gestione che ha aumentato il trend delle fughe, ha favorito gli imprenditori privati a causa del permanere delle liste di attesa, non ha modificato gli assetti organizzativi dei pronto soccorso, non ha investito sulla organizzazione e potenziamento di personale delle unità operative di medicina generale». E sulle Case della salute «sono uno spot per giustificare la riduzione dei posti letto nella provincia: 2,19 per mille abitanti contro il 3,15 per mille previsti dalla Regione». E ancora: «È stata ridotta di oltre 2 milioni la spesa per il personale in rapporto alle previsioni della legge regionale 28/2015 che prevede accorpamenti tra unità operative nella futura “Aziendona” di area vasta (da Massa a Portoferraio), mobilità del personale entro 50 chilometri e prepensionamenti che per il comparto saranno oltre 50 tra il 2015 e il 2016. Questi sono gli effetti della applicazione della legge regionale e Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo prima delle elezioni con la giunta regionale».

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