Il Tirreno

Piscina, cantiere infinito. Tocca al tetto

Piscina, cantiere infinito. Tocca al tetto

Spesa da 40.000 euro per la manutenzione della copertura lignea, deteriorata con l’umidità. L’intervento entro l’estate

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VADA. Lavori senza fine alla piscina comunale della Mazzanta. Questa estate, e comunque entro la riapertura prevista per ottobre, deve essere messo a punto l’intervento di manutenzione ordinaria del tetto del complesso sportivo. «Si tratta - spiega l’assessore alle manutenzioni Piero Nocchi - dell’ultima tranche di intervento per riqualificare totalmente la struttura».

Un intervento necessario, «dato che il perlinato in legno che copre la vasca - come spiega l’ingegner Andrea Immorali, dirigente del settore - con l’esposizione all’inevitabile umidità, si è deteriorato». Una situazione legata alla vetustà della struttura, che necessariamente deve essere sottoposta a periodici lavori di manutenzione. Adesso tocca quindi alla copertura lignea del tetto. «In certi punti è particolarmente rovinata - prosegue Immorali - e quindi la ditta che seguirà l’appalto provvederà a sostituire le zone maggiormente deteriorate, facendo anche un apposito trattamento per la manutenzione di tutta la copertura». Per questo intervento, che verrà eseguito dalla ditta Albertani Corporates spa d Brescia, l’amministrazione ha impegnato un po’ meno di 40mila euro.

Chiaro che, dovendo sistemare appositi ponteggi all’interno del complesso sportivo, l’intervento deve essere portato a termine entro la fine della stagione estiva - durante la quale la piscina è chiusa al pubblico - in modo che a settembre l’impianto possa tornare regolarmente fruibile. L’intervento al tetto del complesso è l’ennesimo intervento di riqualificazione che interessa la struttura alla Mazzanta negli ultimi due anni. Nell’estate 2013 fu fatto un ampio lavoro di ristrutturazione, messa in sicurezza, e restyling del complesso.

Ma la riapertura, prevista per settembre 2013, slittò ai primi di ottobre. Non solo, dopo poco più di una settimana dall’inaugurazione cominciarono a fare i capricci le caldaie. Così per alcuni giorni, a più riprese, la struttura fu costretta a chiudere.

Un anno dopo, nel settembre scorso, è stato chiara la necessità di intervenire sull’impianto per far defluire l’acqua delle docce, che sempre più spesso - come segnalato dai cittadini - arrivava fino agli spogliatoi. Per risolvere questo inconveniente il Comune ha stanziato circa 15.000 euro.

Adesso un nuovo intervento, al tetto dell’impianto, che negli anni si è comprensibilmente deteriorato. I cantieri dovrebbero essere aperti nei prossimi giorni, così da garantire che a settembre la Sport Management, società veronese che si è aggiudicata la gestione del complesso, possa riavviare regolarmente l’attività. «È previsto che il lavoro - termina Nocchi - sia fatto nel mese di luglio».

Anna Cecchini

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