Il dolore
Ok al piano per alloggi e servizi
Adottato dal consiglio il recupero dell’ex officina Bensi. Roventini: «L’edificio era ormai una piccionaia»
SAN VINCENZO. Il piano di ristrutturazione edilizia ricostruttiva dell'ex officina Bensi è stato adottato nel corso della seduta del consiglio comunale dello scorso 26 giugno. Un piano che ha ricevuto i sì della maggioranza di San Vincenzo C'è e di SìAmo San Vincenzo e quelli contrari di Assemblea Sanvincenzina (As). L'edificio che insiste sulla zona pedonale del centro urbano, risalente agli anni '20, ex officina meccanica e da anni proprietà della Star Immobiliare, prevede al proprio interno appartamenti e servizi commerciali, con attività urbane, di ristorazione e studi, oltre che il collegamento pubblico tra la zona blu e via Impastato. L'assessore all'urbanistica e alle attività produttive Massimiliano Roventini si è detto soddisfatto del nuovo piano di riqualificazione di un edificio "ormai diventato una piccionaia - ha detto -, dichiarato inagibile e con rischi per l'incolumità delle persone". Roventini ha ribadito che si tratta di una ristrutturazione edilizia ricostruttiva a parità di volume, mentre l'architetto Massimo Cionini, consigliere di As, ha risposto che pur trattandosi di un recupero a parità di volume "le superfici sono state quadruplicate".
La caratteristica facciata dell'edificio resterà tale e quale. Il punto che ha scaturito il maggior dibattito tra la maggioranza e Massimo Cionini è quello relativo alla distanza dell'edificio stesso dalla prima rotaia dei binari ferroviari, che deve essere di almeno 30 metri secondo le norme successive alla tragedia di Viareggio. Secondo Roventini, Rfi ha imposto al Comune di arretrare il progetto per osservare la distanza minima dal primo binario, un arretramento che avrebbe prodotto l'aumento dell'altezza dell'edificio da 10,50 metri a 18,90. Cionini è intervenuto dicendo di essere venuto a conoscenza di un documento di Rfi dell'aprile 2014 che dice no al progetto in quanto le distanze dell'edificio, nei suoi diversi punti, dal primo binario, sono di 20, 21 e 22 metri circa.
"Ora - ha protestato Cionini - mi dovete spiegare questo documento e come si possa oggi adottare questo piano". A quanto pare Rfi avrebbe dato sul progetto un ulteriore parere, questa volta positivo, perché i 30 metri di distanza devono essere misurati dall'edificio principale dell'ex officina Bensi. Cionini richiederà agli uffici questo parere. Il consigliere di As ha ribadito più volte che questa previsione va a cancellare un altro luogo identitario del paese che poteva essere messo al servizio della comunità anziché essere destinato ad ulteriori appartamenti, e che sarebbe stato corretto attendere il nuovo piano strutturale per portare il progetto in adozione. Il sindaco Alessandro Bandini ha detto che il piano è coerente con le linee guida del piano strutturale in fase d'approvazione in quanto va a recuperare l'esistente senza consumo di suolo.
Il sindaco ha poi aggiunto: "Non mi ricordo che l'officina Bensi sia mai stata luogo d'aggregazione della comunità, un posto per attività della cittadinanza". Anche l'assessore ai lavori pubblici Antonio Russo si è mostrato totalmente favorevole al piano. Vi sono adesso sessanta giorni di tempo per poter presentare le osservazioni al piano.
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