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il caso

Le minoranze: «Scuole, commissione d’inchiesta»

Andrea Rocchi
Un sopralluogo del sindaco Lippi alle Collodi
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Un sopralluogo del sindaco Lippi alle Collodi

Cecina: sicurezza degli edifici, Tovani, Barabino, Gasperini, Farinetti all’attacco: «A settembre in classe senza nuovi problemi»

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CECINA. Si ricompattono attorno alla vicenda scuole le opposizioni consiliari. Con un documento unitario in cui chiedono la costituzione di una commissione d’inchiesta sullo stato del patrimonio edilizio scolastico comunale. Una fotografia, in sostanza, reale dello stato di salute di tetti, solai, fondamenta, colonne, infissi, servizi degli istituti scolastici cecinesi.
L’iniziativa è di Pamela Tovani (Cecina Civica), è arriva il giorno in cui si riunisce la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Valori sul tema della “sicurezza degli edifici scolastici”. Ma la richiesta porta la firma anche di Paolo Barabino, capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Gasperini di Cecina Insieme e Rosanna Farinetti (M5 Stelle). In realtà le firme sono sei, numero superiore - spiega Tovani - a quello stabilito dal regolamento perché la proposta sia iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale. Tovani va subito giù dura. Attacca il presidente del consiglio Valori, reo a suo giudizio, di aver voluto silenziare il dibattito sullo stato degli immobili scolastici. Critica la scelta di aver “istituito un tavolo coi genitori senza coinvolgere il consiglio comunale” e ricorda di aver invitato, alla conferenza, anche il capogruppo del Pd Imbroglia e il capogruppo Dem Gentili (assenti per impegni di alvoro), oltre al sindaco Lippi. Farinetti (M5S): «Mi dicono che alcune scuole a Cecina hanno più di 60 anni, ma se sono state fatte bene non dovrebbero esserci problemi. Invece si spendono soldi su soldi ed i cittadini hanno diritto a sapere come vengono e gestiti».


Gasperini ricorda: «Dalle materne l'Aquilone di via Toscana, di cui si conoscevano da due anni le infiltrazioni ma al cui allagamento l'amministrazione si stupì, dovendo trasferire i ragazzi al Sacro Cuore, fino al caso clamoroso delle Boschetti Alberti, del cui trasferimento il Pd parlava già nel programma elettorale del 2009 ma al cui crollo l'amministrazione rimase nuovamente stupita dichiarandone l'imprevedibilità. Oggi assistiamo a nuovi episodi "particolari", com'è nel caso dell'asilo Pollicino. Prima ci sono le perizie che garantiscono la sicurezza, poi i crolli. Non è mai colpa di nessuno, è sempre tutto imprevedibile. Per questo la commissione di inchiesta sarà lo strumento più adeguato per vederci chiaro».

Infine Barabino (Forza Italia), che auspica che questa iniziativa di collaborazione fra opposizioni sia solo la prima, allarga il tiro: «Questa richiesta va indirizzata non solo agli edifici scolastici ma a tutti quelli pubblici». Ricorda la vicenda del centro polivalente di via Ambrogi “finito da anni ma mai aperto”, dei soldi che si spenderanno di nuovo per la biblioteca, spesa che poteva essere evitata rifacendosi sulla ditta che eseguì i lavori. «Vogliamo avere un quaro chiaro, conoscere l’esito di perizie e sopralluoghi. Vogliamo verificare come sono stati spesi i soldi pubblici. Poi attacca l’assessore Carli: «Ad una nostra interrogazione dell’agosto scorso sullo stato degli edifici ci rispose che erano emerse criticità ma non problemi strutturali. A meno che per problemi strutturali non intenda l’implosione di una scuola». E chiede una copertura assicurativa adeguata per ogni appalto di opere pubbliche.

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