Sicurezza
Caos servizi postali Solo una portalettere per tutto il Comune
Castagneto, l’allarme del sindacato provinciale Conf Sal «Ritardi nelle consegne e reclami, urgono assunzioni»
DONORATICO. Con l’estate si ripresenta puntuale il problema dei portalettere. Con le ferie, e magari altre assenze, l’organico è infatti nuovamente in crisi. Mancano almeno 3-4 persone.
Il risultato? Quintali di posta ferma alla centrale di smistamento di San Vincenzo (dove tra l’altro fioccano i reclami) e un’unica sostituta che cerca di coprire tutte le frazioni del comune di Castagneto Carducci. Ma, come si sa, i miracoli non esistono. A pieno regime infatti dovrebbero essere in quattro portalettere a far funzionare il servizio di trasporto postale. A lanciare l’allarme il sindacato confederale Conf Sal comunicazione attraverso il segretario provinciale, Antonio Manzo. «È una situazione inaccettabile – spiega - e a farne le spese sono sempre i cittadini che subiscono ritardi assurdi nelle consegne. È sempre il solito problema che si ripropone e a cui ancora non sono riusciti a porre un rimedio». Da tempo Poste italiane promette assunzioni che però non si concretizzano. «Sembrava che dovessero arrivare novi assunti ma invece niente - continua - A questo punto ci basterebbe almeno un’altra persona da affiancare a quella già attiva. Purtroppo ogni volta dobbiamo rivolgerci al giornale per essere considerati. Ma la situazione adesso è ingestibile, una persona da sola non riesce a svolgere il proprio lavoro in maniera soddisfacente e soprattutto a rispettare le scadenze. Anche a San Vincenzo siamo in difficoltà ma la situazione è più tollerabile, ma su Castagneto dobbiamo correre ai ripari. Poi come si sa, in estate, la mole di lavoro aumenta in maniera considerevole». E il problema si riflette anche all’ufficio postale, l’unico rimasto a Donoratico, dopo la chiusura di Bolgheri. Qui si fanno i salti mortali con il poco personale a disposizione soprattutto nei giorni di scadenze per la consegna delle pensioni o il pagamento dei bollettini. Per non parlare delle more che tanti cittadini sono costretti a pagare per l’arrivo in ritardo delle bollette. La chiusura dello sportello a Bolgheri risale a fine 2013 e da allora il caos in fatto di servizi postali regna sovrano, nonostante l’attivazione dello sportello “Ecco fatto”, un progetto sviluppato dall’amministrazione comunale, aperto presso l’ex sede delle poste di Bolgheri, per tamponare un po’ i deficit dovuti alla chiusura, soprattutto in favore delle fasce più deboli impossibilitate a recarsi spesso all’ufficio di Donoratico. Insomma la segreteria provinciale del sindacato autonomo alza la voce e chiede un intervento rapido da parte dell’azienda perché nello stato attuale è impossibile lavorare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
