Il dolore
Le due mozioni: 5 Stelle contro Pd
«Sarebbe stato un bel progetto pilota, un buon esempio, peraltro attuabile, per le altre regioni. Il Pd invece ha emendato la nostra mozione, votando e approvando così una mozione diversa da quella...
«Sarebbe stato un bel progetto pilota, un buon esempio, peraltro attuabile, per le altre regioni. Il Pd invece ha emendato la nostra mozione, votando e approvando così una mozione diversa da quella che abbiamo presentato». A parlare, all'indomani del consiglio comunale è Francesco Serretti, consigliere del M5S. L’argomento è quello arcinoto del reddito di cittadinanza , punto di forza della politica nazionale dei grillini. «La nostra era una richiesta al Comune per farsi promotore e per lavorare in sinergia con gli altri Comuni e soprattutto con la Regione per trovare dei fondi tali da formare un laboratorio toscano sul reddito di cittadinanza.
Un progetto rivolto ad aiutare le persone che si trovano senza lavoro, con una pensione minima o comunque in difficoltà». «Il Pd – ha spiegato - l'ha emendata semplicemente perché non ha avuto il coraggio di farsi carico della proposta. Non se ne è preso la responsabilità, stravolgendone il senso ed impegnandosi a scrivere direttamente allo Stato, che peraltro ci sta già lavorando, facendo diventare così la nostra mozione carta straccia».
Una vicenda grave, a detta di Serretti, che «ha costretto il M5S ad astenersi dal voto di una mozione diversa da come è stata presentata, creando un precedente pericoloso che va a ledere la democrazia all'interno dello stesso consiglio comunale». «Da ora in poi il Pd – ha concluso - dato che il regolamento non fa riferimento a questo comportamento, potrebbe stravolgere tutte le nostre mozioni. E di fatto con la loro votazione non accadrà nulla, sarà solo uno dei tanti comuni che scrivono allo Stato su una questione alla quale sta già lavorando». (e.p.)
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