Il Tirreno

Sindaci, ok agli ospedali in rete

di Manolo Morandini
Sindaci, ok agli ospedali in rete

Il progetto di Cecina e Piombino incassa il placet anche del Comune di Portoferraio

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CECINA. Alla vigilia del commissariamento dell’Asl 6 di Livorno riuniscono in autoconvocazione la Conferenza provinciale dei sindaci. Dopo tre mesi di inattività. Di richieste e solleciti caduti nel vuoto. I primi cittadini di 14 Comuni dell’ambito di competenza dell’Azienda sanitaria si sono ritrovati il 29 giugno nella sala consiliare di Rosignano per fare il punto sulla sanità locale. E lo hanno fatto marcando le distanze dal presidente della Conferenza, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, più volte spronato a convocare l’organismo, di cui fa parte anche il direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido.

La tappa che marca le distanze tra i campanili. Tra i colori delle amministrazioni comunali. Una forzatura, prevista comunque dal regolamento della Conferenza, per riprendere il filo di un confronto difficile: il ruolo di Livorno e degli altri ospedali del territorio nell’ambito della costruenda Area vasta Toscana Nord Ovest, in cui sono confluite tutte le realtà di Lucca, Massa e Carrara, Versilia, Pisa e Livorno. La nuova legge sul riordino del sistema sanitario regionale, infatti, prevede un confronto istituzionale con la Regione sul nuovo modello di organizzazione basato sulla rete di area vasta. In ballo ci sono i ruoli futuri e gli spazi per gli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio.

Chi ha risposto all’appello dell’autoconvocazione? In prima fila i primi cittadini componenti dell’esecutivo della Conferenza dei sindaci provinciale livornese, Samuele Lippi (Cecina), Alessandro Franchi (Rosignano), Massimo Giuliani (Piombino) e Rossana Soffritti (Campiglia). Inoltre i colleghi di Collesalvetti, Castagneto Carducci, Bibbona, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Riparbella, Castellina, San Vincenzo e Portoferraio.

L’occasione è servita per fare il punto con il direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido. Da oggi gli attuali vertici dell’Azienda sanitaria livornese sono commissariati. Anche se Porfido ha un ruolo da sub commissario dell’Area vasta. Tra i primi effetti della riforma sanitaria varata dalla Regione c’è la riduzione delle aziende sanitarie territoriali da 12 a 3, corrispondenti alla aree vaste in cui è suddiviso il territorio. Un percorso di accompagnamento in vista dell’entrata in servizio dal primo gennaio 2016. E l’autoconvocazione è scattata proprio sulla scorta degli appuntamenti istituzionali da qui alla fine dell’anno.

L’empasse della Conferenza in tema di sanità mostra la corda delle tensioni politiche e delle diverse strategie. Aspetti che i cittadini si aspetterebbero di vedere discussi proprio nell’ambito di quell’organismo che invece fatica a divenire terreno di battaglia. Gli autoconvocati si sono lasciati trovando la quadra sulla richiesta all’assessore regionale alla Sanità di intervenire per organizzare il lavoro dei sindaci dell’area livornese e l’ipotesi di creare un comitato tecnico politico per monitorare l’applicazione della riforma sanitaria sui territori. Ma c’è di più. Il progetto degli ospedali in rete segna un punto. A Cecina e Piombino arriva anche la disponibilità dell’amministrazione comunale di Portoferraio, interessata a inserire nel progetto anche il plesso elbano.

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