Il dolore
Ex Conservificio le previsioni rimaste sulla carta
San Vincenzo, costruite le case in edilizia convenzionata al palo la riqualificazione degli spazi ad uso commerciale
SAN VINCENZO. La riqualificazione dell’ex Conservificio e degli annessi. La realizzazione di un polo di servizi commerciali e attività urbane e di residenza convenzionata. C’è tutto questo nelle previsioni dell’area dell’ex fabbrica in via Aurelia nord a San Vincenzo.
Dopo il secondo crollo verificatosi all’ex Conservificio la sera del 21 giugno, il primo accadde il 10 maggio scorso, alla richiesta di quali siano le attuali previsioni per l’area in questione l’assessore all’Urbanistica e alle attività produttive Massimiliano Roventini ci ha risposto che sono quelle dell’attuale Regolamento urbanistico in vigore. E l’attuale regolamento urbanistico, adottato nel giugno del 2012 e approvato nell’aprile del 2013, contiene la scheda SSI.7.b.1-a, nominata appunto “Ex Conservificio”.
L'ambito in questione è composto dall’area dell’ex Conservificio e annessi, dall’area dell’ex capannone del Carnevale e dall’area a est di piazza Buozzi. Per quanto concerne le destinazioni d’uso, oltre alla residenza convenzionata sono ammesse attività urbane di queste tipologie: attività commerciali al dettaglio - unità di 400 metri quadrati di superficie per la vendita o 1.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimentazione -, più unità minori che possono organizzarsi in un centro commerciale integrato; attività per la ristorazione e pubblici esercizi; attività artigianali di servizio; attività di sportello, agenzie (turistiche, immobiliari, bancarie, assicurative, ecc.); attività direzionali e d’ufficio, studi professionali; attività per lo spettacolo, il tempo libero, l’istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale; attività artigianali di ridotte dimensioni e non moleste; parcheggio e sosta camper.
Gli interventi ammessi e le quantità insediabili (comprensiva dell’esistente) sono di 4.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimentazione così suddivisa: fino a un massimo di 750 mq per residenza (già realizzati) e fino a un massimo di 3.250 mq per attività urbane.
Gli interventi dovranno comprendere la ristrutturazione edilizia degli edifici con caratteristiche architettoniche da tutelare. L’intervento è comunque subordinato al recepimento della dotazione di parcheggi pertinenziali per ciascuna nuova unità immobiliare realizzata con destinazione d’uso a residenza. È poi subordinato alla cessione alla proprietà pubblica delle aree a mare della ferrovia e alla realizzazione degli standard previsti per attività commerciali e alla realizzazione di un sottopasso pedonale sottostante la ferrovia, a cura e spese del proprietario. Questo è quanto prevede il regolamento urbanistico in vigore.
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