Sicurezza
Tre mesi di lavoro ininterrotto per mettere in sicurezza l'Ordigno
Rosignano, aperto il cantiere. Impiantistica da rifare, dopo anni di proroghe, per la normativa antincendio. Franchi e Nocchi: «Ad ottobre si apre, sarà un punto di riferimento per il territorio»
ROSIGNANO. Chiuso dal 28 novembre, fra la rabbia dei gestori e le proteste dei vadesi legatissimi al loro teatro, l'Ordigno riaprirà ad ottobre. Ieri mattina, dopo quasi sei mesi di stop a spettacoli ed iniziative, la ditta Effemme Clima di Piombino, specializzata in impiantistica, ha di fatto aperto il cantiere che dovrà riconsegnare il teatro alla comunità in 90 giorni, tempo pattuito nel contratto d'appalto per l'esecuzione dei lavori. Circa 330mila euro l'intervento previsto in bilancio, ma una gara bandita per un importo minore (225.000 circa) che Effemme Clima si è aggiudicata con un ribasso del 32%, cosicchè la cifra finale spesa dal comune sarà di 202.148 euro. Ribasso, tuttavia, che non resterà nelle casse comunali - assicura l'assessore al Patrimonio Piero Nocchi - ma sarà usato, al netto di eventuali problemi e contrattempi nell'opera, per i quali l'amministrazione incrocia ovviamente le dita, per altri lavori (vedi la facciata) di cui l'immobile ha bisogno.
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La mattina del 29 giugno l'assessore Piero Nocchi ed il sindaco Alessandro Franchi hanno eseguito un sopralluogo al cantiere. Erano presenti anche gli ingegneri comunali Serena Talamucci e Alessandra Ciaccio ed il titolare della ditta incaricata. L'area davanti all'Ordigno è stata transennata per impedire l'accesso ad esterni. Dentro gli operai hanno iniziato a rimuovere alcune parti che dovranno essere sostituite a cominciare dai materiali utilizzati per la coibentazione. L'intervento prevede il rifacimento degli impianti elettrici, dell'impianto idraulico, quello di riscaldamento e condizionamento, la sostituzione della centrale termica. Saranno invece mantenute le sedute (l'Ordigno ha una capienza di 164 posti), per le quali sono state trovate le certificazioni, mentre saranno utilizzate due uscite di sicurezza sul lato nord dell'edificio. Inoltre dovranno essere realizzati due scivoli per portatori di handicap.
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Effemme Clima, azienda piombinese con trenta dipendenti, ha già eseguito interventi analoghi in teatri ed edifici pubblici (a Campiglia, per esempio, e nella biblioteca comunale di Cecina per citare quelli più vicini) e ritiene di poter rispettare il crono programma lavorando senza pause nel periodo estivo. "Contiamo di poter riaprire l'Ordigno agli spettacoli - hanno detto il sindaco Franchi e l'assessore Nocchi - per il mese di ottobre". Non sarà necessario il sopralluogo dei vigili del fuoco, che pure ci sarà, per aprire il teatro. Ma già con la Scia, che di fatto attesta la conformità dei lavori alle normative - come ha assicurato l'ingegner Talamucci - l'Ordigno potrà tornare ad ospitare le iniziative con la regolare capienza.
Sindaco e assessore hanno poi spiegato che - sebbene la proroga del Dpr 151 dell'agosto 2011 (sulla semplificazione delle disciplina dei provvedimenti di prevenzione incendi) che non c'è stata a dicembre sia arrivata comunque nei mesi successivi - l'amministrazione comunale ha preferito non derogare ulteriormente ma decidere l'esecuzione dei lavori.
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Ritardi? Ci sono stati, indubbiamente, e forse se questo intervento si fosse fatto prima palazzo civico avrebbe evitato il fiume di polemiche susseguite alla chiusura dell'Ordigno (anche se il comune si è sempre giustificato anteponendo i problemi dei flussi di cassa relativi ai vincoli del Patto di Stabilità). Ora però siamo arrivati al capolinea ed in tre mesi l'amministrazione potrà restituire alla comunità locale, ma più in generale a tutto il territorio, un teatro che "oltre ad una valenza culturale ha anche un'importanza sociale e ricreativa", come hanno spiegato ieri Franchi e Nocchi.Pronti a scrivere la parola fine su una vicenda che, nella frazione, ha innescato proteste e polemiche.
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