La protesta
Parcheggi, una petizione per non pagare la sosta
Scatta la tariffa nel fine settimana anche per gli stalli in via dei Campilunghi Il sindaco: «Il controllo servirà a contrastare il fenomeno dei furti nelle auto»
CECINA. Quando hanno visto il casotto di legno non hanno avuto più dubbi. Nel parcheggio a lato di via dei Campilunghi alla Mazzanta, in località Capocavallo, la sosta libera ha i giorni contati. Il sabato e la domenica l’area sarà custodita dalle 8 alle 20, in quei 290 stalli si dovrà pagare come avviene da anni in via Guerrazzi, in località Le Gorette. Così è partita la petizione per dire no alla scelta dell’amministrazione comunale di allargare il ventaglio degli stalli a tariffa. Un foglio, affisso con le puntine da disegno alla porta del casotto, senza preamboli va al cuore della causa: “No a trasformare questo parcheggio a pagamento! Se sei d’accordo forma”. E nella prima giornata di raccolta, il 28 giugno, le adesioni sono state più di un centinaio.
La protesta però difficilmente centrerà lo scopo. La scelta di far pagare nel fine settimana anche per la sosta in località Capocavallo è nota da tempo, ma sconosciuta ai più. Solo chi ha spulciato il bando di gara con cui è stato affidato per questa stagione il servizio di gestione dei parcheggi di Marina ne era a conoscenza. Insomma, gli interessati, quelli che dovranno mettere mano al portafoglio, lo scoprono loro malgrado a cose fatte.
Nel fine settimana, fino al 15 settembre, a riscuotere ci sarà un operatore della Nuova Futuro a cui è affidato anche il compito della custodia dell’area. E, forse per far digerire meglio la novità, a giorni dovrebbe essere installato anche un bagno chimico per assicurare un minimo di servizi in un’area che è sprovvista di tutto. Comune e Nuovo Futuro sono in ritardo. È stato installato il casotto, ma ancora manca la segnaletica verticale. L’erba è stata falciata, ma lasciata sul posto. La gabella per adesso non è scattata.
Le tariffe però si conoscono già e sono quelle in vigore nell’analogo spazio custodito a lato di via Guerrazzi, in località Le Gorette. Previsto un minimo di 0,80 centesimi di euro per soste non superiori a un’ora, 3,50 euro per mezza giornata e sei per tutto il giorno. Così il conto è presto fatto. In quell’area presa d’assalto proprio nel fine settimana da chi sceglie la spiaggia libera in una sola giornata l’incasso medio oscillerà dai 1.700 ai 2.000 euro.
Il sindaco Samuele Lippi difende la scelta. «Si tratta di una decisione condivisa con gli operatori balneari della zona», sottolinea il primo cittadino. Che aggiunge: «L’obiettivo dell’introduzione della tariffa è di sostenere le spese per migliorare il decoro di quell’area, dare un minimo di servizi con i bagni chimici e soprattutto contrastare il fenomeno dei furti nelle auto lasciate incustodite». Ed è su quest’ultimo aspetto che insiste. «Le segnalazioni di furti lo scorso anno sono state numerose propri nei fine settimana. Con il parcheggio custodito proviamo a contrastarli. L’area è soprattutto presa d’assalto nei fine settimana da chi arriva a Cecina da fuori, ma a qualche centinaio di metri c’è uno spazio altrettanto grande dove la sosta è libera e gratuita».
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