Il Tirreno

Eccidio di Guardistallo l’impegno di Nencini per la Medaglia d’oro

di Elisa Pastore

In occasione della commemorazione del 71º anniversario l’intervento del viceministro in ricordo dei 64 martiri

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GUARDISTALLO. «Chi divide oggi la società, imboccando la via dello schernimento e dell’infamia politica e fomentando l’odio tra idee diverse infama quel sangue versato dai nostri cari, dai combattenti per la libertà e per la democrazia». Così il sindaco Sandro Ceccarelli nel suo intervento per celebrare il 71º anniversario dell’eccidio nazista di Guardistallo. Una commemorazione alla quale ha partecipato, assieme a tante autorità locali, anche il viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini.

«Nelle sue parole – sostiene il sindaco – l’impegno di portare avanti la pratica per il conferimento alla nostra comunità della Medaglia d’oro al valore civile». I martiri dell’eccidio avvenuto il 29 giugno del 1944 furono 64. Ad oggi Guardistallo ha ricevuto soltanto la Medaglia di bronzo al valor militare. Un riconoscimento dello Stato che arrivò tardivo e comunque insufficiente a rendere omaggio alla strage.

Il viceministro Nencini ha confermato il suo impegno la mattina del 28 giugno davanti alla cittadinanza e ai familiari delle vittime «per far capire – aggiunge Ceccarelli – che tutte le stelle brillano in uguale maniera. È stato un bellissimo intervento durante il quale ha unito i vari eccidi avvenuti nella nostra regione descrivendone il dolore ed esaltando il ruolo delle donne, madri e sorelle che rimanevano nei poderi cercando di contribuire con quello che potevano».

La commemorazione è stata una due giorni partecipata che è iniziata la sera del 27 giugno al teatro Marchionneschi con la proiezione di un filmato realizzato dai ragazzi dell’Istituto comprensivo Griselli. «Un filmato toccante – sottolinea i primo cittadino – che ha ripercorso il filo della memoria, come dice il titolo stesso, tra i vari eccidi avvenuti nella zona con un messaggio di speranza, di pace e di fratellanza. Chi infatti oggi non rispetta le istituzioni, la sovranità popolare e la diversità di opinione, si pone al pari di quei nazisti con la mitraglia, che spianata lacerò per sempre i nostri cuori».

Nel suo intervento il sindaco ha lanciato un appello a tutti gli amministratori «per debellare questo clima di battibecchi ed infamie che fanno leva sul malcontento comune gravando sulla non facile situazione attuale contro la quale ci troviamo tutti i giorni a dover combattere». «Non dobbiamo aver paura di parlare, di prendere decisioni dure, se giuste. Ristabiliamo – ha concluso - il vero valore di democrazia e di uguaglianza affinché il nostro operato sia il più giusto possibile. Solo così onoreremo il sangue dei nostri caduti, dei nostri martiri, dei nostri eroi, interpretando i veri valori della Resistenza e di chi è morto per la libertà».

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