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In mostra “I Filosofi” le sculture cinetiche di Jean Tinguely

In mostra “I Filosofi” le sculture cinetiche di Jean Tinguely

Oggi l’inaugurazione, l’esposizione prosegue fino a settembre Da vedere anche alcune sedie realizzate da Niki de Saint Phalle

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CECINA. Jean Tinguely è uno dei più grandi maestri dell'arte del Novecento. Nella sala espositiva della Fondazione Geiger, in Piazza Guerrazzi, da oggi fino al 20 settembre, col patrocinio dell’ambasciata svizzera, è aperta la mostra Jean Tinguely “I Filosofi”, curata dal direttore artistico Alessandro Schiavetti: nove sculture cinetiche realizzate da Tinguely nel 1988.

Queste opere sono un omaggio ai pensatori che hanno formato e rivoluzionato il pensiero politico dell'artista spingendolo ad abbandonare il marxismo degli anni giovanili. Le sculture Martin Heidegger, Henri Bergson, Jacob Burckhardt, Friedrich Engels, Pjotr Kropotkin, Wedekind, Ludwig Wittgenstein, Jean-Jacques Rousseau e Wackernagel provengono dal Museum Tinguely di Basilea.

Le prime sculture mobili di Jean Tinguely erano attivate non da un motore ma da una manovella che trasmetteva loro il movimento; con queste prime opere l'artista scopriva una fonte inesauribile, il cui scopo divenne l'antiprecisione critica, attraverso una meccanica del caso. L'arte, secondo Jean Tinguely, doveva prima o poi staccarsi dalla sua implacabile staticità, cercando di giungere verso una nuova prospettiva di movimento attraverso lo stesso "caso in azione". Lo scopo era realizzare quanto gli altri avevano solamente pensato e mai messo in pratica, la relatività in atto; senza un vero e proprio inizio, senza una fine, un passato e un futuro, ma solo realizzando opere in eterna mutazione. L'arte di Tinguely si basa sul principio della ruota, il cui movimento rappresenta una ripetizione continuativa mutevole e variabile nel tempo, in costante rinnovamento; attraverso le ruote dentate che girano sconnesse senza regolarità si giunge senza fatica a un disordine meccanico, in un costante moto circolare perfettamente poetico e antisociale che stride sotto le dentellature del meccanismo stesso.

Nel 1988 Tinguely realizza il gruppo dei Filosofi, in concomitanza con la terza tappa della mostra itinerante introspettiva allestita dal dicembre 1988 al marzo 1989 al Musée National d'Art Moderne del Centre Georges Pompidou di Parigi. Queste 29 sculture meccaniche rappresentavano i pensatori che lo avevano influenzato durante la sua giovinezza.

In mostra, che è aperta tutti i giorni dalle 18alle 23, saranno esposte anche cinque coloratissime sedie in legno, vetro colorato e pietre, realizzate dall'artista Niki de Saint Phalle, che fu moglie, collaboratrice e fonte d'ispirazione di Tinguely.Per info: Fondazione culturale Hermann Geiger, tel. 0586- 635011.

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