Il Tirreno

I balneari e il flop di Sarago «2 km di spiagge scoperte»

di Paolo Federighi
I balneari e il flop di Sarago «2 km di spiagge scoperte»

La revisione del progetto di salvamento porta con sè una serie di problemi A San Vincenzo tante critiche verso la decisione della Capitaneria di Porto

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SAN VINCENZO. Piovono le critiche da parte di operatori turistici e balneari sulla scelta della Capitaneria di Porto di Piombino di rivedere il progetto di salvamento Sarago, che era attivo a San Vincenzo dal 1997. Mentre il comandante della Guardia Costiera di Piombino Vittorio Vanacore ha spiegato nei giorni scorsi i motivi della scelta, ossia la necessità di ottimizzare le risorse concentrando lo sforzo sulla vasta area di Rimigliano, con la separazione tra parte pubblica e parte privata e la possibilità per i gestori privati di consorziarsi in "progetti ad isola", c'è invece un fronte di balneari che denuncia l'assenza di sicurezza su circa due chilometri di litorale che sarebbero rimasti privi di servizio di salvamento, sia nel centro urbano che su parte della spiaggia di via della Principessa. Mentre con Sarago i balneari erano responsabili anche delle spiagge libere adiacenti le loro concessioni, adesso questi spazi ricadono nella totale responsabilità del Comune di San Vincenzo. Stefano Cazzuola, concessionario del Bagno Venere, ha detto che il Comune, adesso, dovrà collocare segnaletiche adeguate in questi tratti di spiaggia libera scoperti per informare gli utenti dell'assenza del servizio di salvamento. Critiche nei confronti della scelta della Capitaneria giungono anche da Alessandro Michelotti, titolare de La Coccinella, che parla di stabilimenti e concessioni lasciati soli a se stessi, senza collegamento via radio e senza coordinamento di un responsabile, e dal grande artista Giampaolo Talani, titolare e bagnino del Bagno Venere, sulla stessa lunghezza d'onda di Michelotti. Attraverso Maurizio Frassoni, titolare del Nettuno e responsabile della Fiba Confesercenti di San Vincenzo, cerchiamo di ricostruire la mappa dei tratti di spiaggia libera ora senza servizio di salvamento. Frassoni precisa che nelle spiagge in concessione la sicurezza è la stessa degli anni scorsi, "anzi aumentata, visto che ogni 80 metri adesso è necessaria una torretta, mentre con Sarago ce n'era una ogni 200 metri. Per esempio, Riva degli Etruschi, che ha 700 metri di concessione, ora dovrà collocare dieci torrette mentre con Sarago ne collocava sei. Però, con Sarago, le concessioni coprivano anche le spiagge libere, mentre adesso quelle del centro sono di fatto scoperte.". Vediamo la mappa dei tratti di spiaggia libera che sarebbero rimasti scoperti, senza servizio di salvamento. In pratica, si tratta di tutte le spiagge libere tra le concessioni: vicino all'area portuale, al MiniBar, tra Florida e Stella Marina, tra Bayahibe e Lanterna, tra Mediterraneo e Delfino, tra Nettuno e Mediterraneo, tra Florida e Bayahibe, tra Perla e Scoglietto, tra Perla e Bucaniere, tra Barcaccina ed Euroturist, tra Euroturist e Lecci, tra Lecci e Riva dei Cavalleggeri. Per un totale, appunto, di circa due chilometri. Frassoni conferma che il Comune di San Vincenzo, adesso, dovrà collocare i cartelli in ognuna di queste spiagge libere. Nei prossimi giorni l'amministrazione comunale, come annunciato da Russo, s'incontrerà con gli stessi balneari per valutare il da farsi.

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