Sicurezza
Cambio della guardia alla base logistica Villa Ginori
CECINA. Con la cerimonia di ieri mattina nella sala ricevimenti della base logistica Villa Ginori, il generale di divisione e vice comandante del comando militare della capitale Francesco Diella ha...
CECINA. Con la cerimonia di ieri mattina nella sala ricevimenti della base logistica Villa Ginori, il generale di divisione e vice comandante del comando militare della capitale Francesco Diella ha ufficializzato il passaggio del comando dal tenente colonnello Francesco Castrucci al pari grado Antonio Iannaccone, operativo da lunedì e proveniente dal Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno. Hanno partecipato all’appuntamento autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Cecina Samuele Lippi, il capitano dei carabinieri Irene Micelotta e i comandanti della Stradale Sauro Badalamenti e del commissariato Alfredo Alabiso. Il saluto di Castrucci è stato breve ma preciso. “Lascio Cecina dopo un anno e mezzo – ha detto prendendo la parola per primo –, ma non dimentico l’indispensabile collaborazione avuta dai militari qui presenti. Comandare significa servire, valorizzando al meglio le qualità di ognuno. Molti sono stati i progetti sviluppati durante il mio periodo di permanenza in città: tra questi, il Meeting europeo antirazzista, le serate a tema con le associazioni sportive, la presenza di Babbo Natale e alcune iniziative sociali”. Un esempio concreto di apertura alla collettività. “I cecinesi – ha confermato Lippi – hanno apprezzato, ed io volentieri sono intervenuto per confermarvi tutto ciò. Siamo mondi diversi, ma niente vieta di poterci conoscere sviluppando insieme un percorso di pace. E non nego che, se Villa Ginori sarà disponibile, mi piacerebbe progettare iniziative insieme”. Un concetto ripreso dal generale Diella, che ha ricordato come la struttura sia una base logistica addestrativa, ossia un’unità operativa dell’esercito italiano pronta a muoversi anche a livello locale. L’esempio è il nubifragio dell’isola d’Elba. Non solo: qui si fermano i reparti di passaggio e chi ha concluso una missione all’estero ed ha bisogno di riposo prima di ricominciare. “E doveroso ricordare - ha concluso il generale - chi prima di noi ha indossato la divisa dell’esercito”. Poi, le strette di mano e il brindisi di rito, con il sindaco Lippi che ha consegnato una spilla raffigurante l’Omino di ferro al tenente colonnello Castrucci, pronto a partire per un’altra destinazione. (m.f.)
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