Il Tirreno

l’inaugurazione

In caserma apre la stanza rosa

Lo spazio è dedicato alle vittime di violenza di genere

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CECINA. Si chiama Stanza rosa e apre le porte da oggi. Un luogo protetto. Riservato. All’interno della caserma dei carabinieri di Cecina. Uno spazio a misura di chi vittima di violenza di genere si rivolge all’Arma per chiedere aiuto.

Il tutto nasce sulla falsariga del progetto di codice rosa applicato dalle Asl. La Regione Toscana, in questo all’avanguardia, ha realizzato presso le proprie Asl il codice rosa per le violenze di genere che consiste in un codice che il triagista assegna alla vittima riconoscendola anche dal linguaggio non verbale. E con questo codice si avvia un percorso diverso e parallelo agli altri che conduce la vittima ad analisi e diagnosi particolari per il recupero delle tracce della violenza che può essere anche solo psicologica.

Le vittime, quando trovano il coraggio, si rivolgono oltre che all’ospedale alle forze dell’ordine per denunciare l’episodio e da qui nasce il progetto che ha portato a trovare anche in caserma un canale preferenziale, di accoglienza, dove è più facile parlare e arrivare a trattare argomenti tanto delicati. Le vittime messe di fronte a una sincera accoglienza si lasciano andare a confidenze importanti ai fini della ricerca della prova contro l’aggressore. Ecco che ogni dichiarazione deve essere debitamente registrata e messa a disposizione di magistrati, psicologi, assistenti sociali e di tutti coloro che possono interagire nel percorso contro le violenze di genere. Di genere perché oltre alle donne non si deve dimenticare anche i bambini, gli anziani e tutti i soggetti che si trovino in una posizione di inferiorità.

La scelta di creare l’ambiente protetto presso la caserma della compagnia dei Carabinieri di Cecina è frutto della collaborazione dell’Arma con il Rotary Club Costa Etrusca.

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