Sicurezza
Trovato morto parà del Col Moschin
L’uomo ha avuto un malore in camera da letto. Allarme dei colleghi di lavoro, i vigili del fuoco hanno sfondato la porta
GABBRO. Lo hanno trovato morto, nella sua camera da letto, dopo che colleghi e vicini di casa hanno fatto notare come da giorni di lui si fossero perse le tracce.
Salvatore Zonchello, paracadutista del reggimento “Col Moschin” originario della provincia di Sassari ma residente a Gabbro ormai da alcuni anni, è morto per cause naturali, come ha accertato ieri il medico legale Paolo Francini durante l’esame esterno del corpo. Forse un arresto cardiaco o comunque un malore improvviso ha stroncato la vita al militare, che aveva 55 anni e viveva in una delle villette a schiera in località Le Stregonie, immediatamente a ridosso dell’abitato di Gabbro.
A intuire che qualcosa di strano poteva essere accaduto a Zonchella, che aveva il grado di luogotenente, sono stati i colleghi. Non lo hanno visto presentarsi sul luogo di lavoro, come da sempre aveva fatto regolarmente e con grande professionalità, e si sono insospettiti. Devono aver tentato per ore di chiamarlo, senza mai ricevere risposta. Fatto che li ha messi ancor più in allarme. Tanto che poi hanno deciso di contattare uno dei fratelli del collega, mettendolo in allarme.
Da qui l’avvio delle ricerche del militare, che fin da giovanissimo aveva lasciato l’isola per frequentare prima la scuola militare di Viterbo, per poi trasferirsi a Livorno intorno ai vent’anni e proseguire, con successo, la sua carriera militare.
Chiaro che il fratello ha tentato di chiamare il luogotenente, e poi, impaurito perché in nessun modo è riuscito a mettersi in contatto con lui, ha deciso di allertare le forze dell’ordine. Ad occuparsi del caso sono stati i carabinieri della stazione di Rosignano Marittimo, che ieri mattina hanno effettuato anche alcune verifiche parlando con i vicini di casa del militare, che hanno rivelato come da sabato scorso non avessero visto uscire Zonchello dalla sua abitazione. Da qui la decisione dei militari di far intervenire i vigili del fuoco per abbattere la porta della villetta in località le Stregonie.
Così nella tarda mattina di ieri i pompieri di Livorno sono arrivati alla periferia di Gabbro e hanno buttato giù il portone dell’abitazione del luogotenente, che era molto conosciuto sia sul territorio rosignanese che a Livorno, dove ormai lavorava da oltre 30 anni e aveva anche molti amici.
I carabinieri, una volta varcata la soglia dell’abitazione, sono entrati nelle varie stanze. E, una volta raggiunta la camera da letto, hanno trovato il corpo senza vita di Zonchello. Dalle condizioni in cui si trovava il cadavere, e dall’aria irrespirabile all’interno dell’abitazione, i militari della stazione di Rosignano Marittimo hanno intuito che la morte di Zonchello doveva essere avvenuta da qualche giorno.
Come da prassi è stato disposto l’esame esterno del corpo, eseguito ieri nel primo pomeriggio dal medico legale Paolo Francini, che ha appurato come l’uomo, apprezzato per la sua professionalità e il suo senso del dovere, sia morto per cause naturali. Il professionista ha confermato che il decesso, probabilmente causato da un problema cardiaco o comunque da un malore che non ha dato al luogotenente neppure il tempo di chiedere soccorso, è avvenuto da alcuni giorni.
I carabinieri hanno immediatamente avvertito il fratello che li aveva contattati, che è subito partito da Pomezia, dove vivono anche l’altro fratello e la madre. «Io l’ho sentito - racconta il fratello Antonio Paolo appena arrivato a Gabbro - a metà della scorsa settimana. Era molto indaffarato con il lavoro e ci eravamo detti che ci saremmo sentiti con più calma successivamente. Invece mi hanno chiamato i suoi colleghi per dirmi che non era andato al lavoro, e da lì è partita la trafila delle ricerche che ha portato a questa scoperta tragica».
Il corpo di Salvatore Zonchello, recuperato dall’impresa funebre Caprai e Di Dio, è stato messo a disposizione della famiglia che lo trasferirà a Pomezia per la cerimonia funebre, che dovrebbe svolgersi oggi alle 14,30 nella chiesa del paese. (a.c.)
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