Sicurezza
Sicurezza nuovo appello di Tovani
CECINA. «Sono quotidiane le notizie di furti, atti di vandalismo, microcriminalità, truffe e minacce. Ed è dal 13 marzo che la mia proposta, come consigliera del gruppo Cecina Civica, di convocare...
CECINA. «Sono quotidiane le notizie di furti, atti di vandalismo, microcriminalità, truffe e minacce. Ed è dal 13 marzo che la mia proposta, come consigliera del gruppo Cecina Civica, di convocare un consiglio comunale aperto ai cittadini con le forze dell’ordine e il Prefetto sul tema sicurezza rimane ignorata». Così la capogruppo della lista d’opposizione Pamela Tovani. Che aggiunge: «Ad oggi, si prende atto, che qualcosa si è mosso: è stata convocata la conferenza dei capigruppo unitamente alla conferenza dei presidenti delle commissioni permanenti. In tale sede verranno decise le modalità con cui procedere alla discussione e all’analisi del tema e spero e mi auguro che troveremo la disponibilità di affrontare la questione in modo serio e costruttivo».
Ad oggi le famose telecamere per la sicurezza «sono state annunciate in pompa magna e poi non sono state ancora attivate. Si è presa la decisione di pagare dei vigilantes privati per proteggere da furti e atti vandalici le strutture pubbliche, ma non sembrano aver sortito l’effetto sperato – dice Tovani –. Non esistono più i poliziotti o vigili di quartiere la cui sola presenza garantiva una percezione di maggior sicurezza».
Molti cittadini, soprattutto anziani e donne, «provano un enorme disagio persino nell’andare a fare la spesa. Le forze dell’ordine fanno il massimo possibile e nonostante ciò stiamo vivendo un momento di emergenza in cui sarebbe fondamentale confrontarsi tutti: forze politiche, forze dell’ordine e cittadini, in uno sforzo comune per riportare a Cecina una nuova percezione di sicurezza». E conclude: «Episodi come quello avvenuto di recente di un cittadino minacciato dagli stessi malviventi denunciato per aver fatto il suo dovere civico di segnalare alle forze dell’ordine ipotesi di delinquenza sono da condannare con fermezza e richiedono a tutti noi uno sforzo in più per tutelare uno dei beni primari per tutti, la sicurezza. Restare in silenzio e non parlare dei fatti delinquenziali quotidiani non fa sì che questi non esistano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google