Sicurezza
Razzia dei ladri su quattro auto
I mezzi erano nel parcheggio della Buca del Gatto, asportati anche i sistemi elettronici
CECINA. Raid dei ladri nel parcheggio del complesso turistico Buca del Gatto. I malviventi hanno fato razzia all’interno di cinque auto, riuscendo a portare via anche i blocchi elettronici (navigatori, bluetooth e autoradio) sistemati nei cruscotti.
Il fatto è accaduto nella notte fra martedì e ieri, ma i proprietari dei mezzi, tutti turisti in vacanza sulla costa, si sono resi conto dell’accaduto soltanto ieri mattina. «Dopo l’ora delle colazioni - spiega Giacomo Toninelli, direttore della Buca del Gatto - abbiamo scoperto il fatto». I clienti, alcuni italiani ed altri stranieri, sono andati a prelevare le loro autovetture, magari con l’intento di fare una gita al mare, e sono rimasti senza parole.
I ladri si sono accaniti su quattro auto, due Volkswagen, una Audi e una Bmw. I finestrini dei mezzi sono stati frantumati, e in tre casi i malviventi hanno asportato, con grande perizia, gli impianti elettronici che sono incassati nei cruscotti (quelli che regolano l’autoradio, i navigatori satellitari e il bluetooth). Nell’ultimo caso, quello della Bmw, all’interno dell’abitacolo non è stato rubato niente, ma certo la carrozzeria dell’auto è stata visibilmente danneggiata.
I clienti della Buca del Gatto, attoniti, hanno fatto presente l’accaduto al direttore del complesso turistico, che ha contattato le forze dell’ordine. Mentre le auto saccheggiate, dato che i furti degli impianti elettronici ne impedivano anche la partenza, sono state portate vian con i carro attrezzi, alla Buca del Gatto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Cecina per effettuare i rilievi del caso.
Dalla ricostruzione dei fatti sembra che i malviventi abbiano scavalcato il cancello elettronico di cui è provvisto il parcheggio della struttura turistica. «Per entrare c’è un codice - spiega Toninelli - e abbiamo verificato che non è stato forzato il cancello. Significa che i ladri lo hanno scavalcato, per poi prendere di mira le auto». I mezzi danneggiati e saccheggiati, tra l’altro non erano stati parcheggiati vicini l’uno all’altro, il che sta a significare che i malviventi hanno scelto quali auto colpire. «Tra l’altro - prosegue il direttore della struttura - oltre al cancello con il codice, ci serviamo di due istituti di vigilanza privata. Due agenti fanno un totale di dieci passaggi ogni notte, in orari scaglionati». I ladri, che per scardinare i sistemi tecnici devono aver impiegato del tempo, sono quindi riusciti a eludere anche i controlli periodici dei vigilantes. Sul caso indagano i carabinieri.
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