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L’epopea del “Ramayana” sul palco di Pasquini

Una scena dello spettacolo Ramayana
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Una scena dello spettacolo Ramayana

Castiglioncello: terza giornata del festival Inequilibrio, tra poemi epici e storie d’amore. Alle 20.15 grande danza con lo spettacolo di Maurizio Saiu, a seguire Postiglione

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CASTIGLIONCELLO. Venerdì 26 giugno è la terza giornata per il festival Inequilibrio, giunto alla XVIII edizione, che oggi ospita in apertura, Fattore K/Roberto Rustioni con “Ramayana” (ore 19, anfiteatro), progetto formato al 90% da attori e collaboratori under 35. Il “Ramayana” è uno dei più grandi poemi epici dell'India, scritto tra il secondo ed il primo secolo a.C. Rama è un eroe, un principe che sconfigge il perfido Ravana, il capo dei demoni, ed impone la pace e la giustizia. Rama è un mantra, una parola magica, forse un suono primordiale ma è anche un uomo che cerca disperatamente Sita, la sua amata rapita.


Seguirà “Morte Araba: la genesi” (ore 20.15, tenso sopra) di Maurizio Saiu, considerato uno degli esponenti storici della danza d'autore in Italia. Lo spettacolo è basato sulla storica performance realizzata nel 1998 per la danzatrice Cornelia Wildisen. Dopo 17 anni, il coreografo ne recupera le matrici. La creazione si è trasformata oggi in un duo nel quale, parallelamente alla ricostruzione della coreografia originale, Saiu organizza, in un'inedita concrezione immaginifica, le figure che fecero da conduttore alla prima versione del lavoro. Alle 21,15 Ente Teatro Cronaca/Alfonso Postiglione va in scena con “La riunificazione delle due Coree” (ore 21.15 , tenso sotto, in replica il 27 giugno ore 22.15), un testo sull'amore di Joël Pommerat. La coatta divisione politica delle "due Coree" si presta soltanto come metafora, di platonica discendenza, per interrogarsi sulle difficoltà di ri-unione di due anime gemelle. Il filo tematico dei 18 quadri per 51 personaggi, per 9 attori è l'amore come fenomeno difettoso. Lo spettacolo vincitore del Premio come Miglior Spettacolo al Palmarès du Théâtre e il Premio del Syndicat de la critique come miglior creazione in lingua francese.


A concludere la terza giornata la compagnia Angelini/Serrani - Teatro Patalò propone il primo studio “Silenzi - frammenti di un discorso di coppia” (ore 23.15 , Sala del Camino): un uomo e una donna per continuare a parlarsi hanno bisogno di incontrarsi in un luogo speciale, una terra di mezzo. Un'interrogazione sulla coppia. Il lavoro di Luca Serrani e Isadora Angelini, attori-autori che condividono la propria ricerca scenica dal 2000, con particolare attenzione alla ricerca drammaturgica.
Nei giorni del festival, nel parco del castello Pasquini, sarà attiva dalle 18,30, l'area ristoro a Km 0 dell'azienda Biorialto.Info e prenotazioni: armunia 0586754202 info@armunia.eu www.armunia.eu.

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