Il dolore
Bocca di Cecina, tolto il divieto
Le ultime analisi dell’Arpat certificano la balneabilità del tratto di mare
CECINA. Tolto il divieto di balneazione alla Bocca di Cecina. La conferma è arrivata dai risultati delle controanalisi dei campioni di acqua prelevati dai tecnici Arpat il 22 giugno. Un esito atteso in via Landi come sul lungomare di Marina dove quei cartelli di divieto di balneazione a inizio dell’estate non hanno mancato di suscitare più di un mal di pancia. Sulla base della comunicazione Arpat il sindaco di Cecina Samuele Lippi ha emesso il 24 giugno l’ordinanza 21 di revoca del divieto di balneazione, in vigore dallo scorso 17 giugno.
Resta da chiarire più che la causa dei valori fuori dai limiti di legge rilevati nei campioni di acque prelevati il 16 giugno, dopo una notte di pioggia intensa, quelli delle prime controanalisi sui campioni del 19 giugno. In quel caso, i risultati avevano confermato la necessità di mantenere il divieto di balneazione e messo in luce che il dato della concentrazione batterica di escherichia coli nell’arco di tre giorni, dal 16 al 19 giugno era è più che raddoppiato. Il valore, infatti, era passato dai 2.005 mpn/100ml del 16 giugno a 5.475 mpn/100ml del 19, e ciò a fronte di un limite per legge di 500 mpn/100ml. Sui campioni del 22 giugno il dato è inferiore a 10 mpn/100ml. Viceversa, la concentrazione di enterococchi intestinali già nei campioni del 19 giugno era rientrata al di sotto della soglia limite di 200 mpn/100ml, attestandosi a quota 84 e nei campioni del 22 giugno è al di sotto di 10 mpn/100ml.
I dati sono stati comunicati al Comune di Cecina la mattina del 24 giugno a distanza delle 48 ore dal prelievo in mare necessarie per eseguire le analisi di laboratorio. Ancora da conoscere le cause di quel picco di valori. I tecnici Asa hanno avviato verifiche sul sistema della rete fognaria e a una prima indagine non hanno registrato fuoriuscite.(m.m.)
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