Il Tirreno

«Ma quali ragazzate, sono mascalzoni»

«Ma quali ragazzate, sono mascalzoni»

Su Fb il sindaco si sfoga contro i vandali e invoca la rinascita del senso civico. Nocchi: «Un gesto folle»

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CASTIGLIONCELLO. Duro l’intervento del sindaco Alessandro Franchi in merito alle fiamme che hanno messo in pericolo pineta Marradi.

Sindaco che evidentemente, viste anche lo sfogo su Facebook, ritiene che l’incendio dei cassonetti, e probabilmente anche i vandalismi che hanno interessato la frazione costiera, possa essere di natura dolosa. «Ciò che è accaduto in pineta Marradi stanotte «poteva essere un danno incalcolabile – scrive il sindaco sul social - mi dicono che nella nottata ci siano stati anche altri atti vandalici in altre zone. Solo degli irresponsabili, dei mascalzoni, dei delinquenti e degli imbecilli possono divertirsi così». Queste le prime frasi, a caldo, espresse dal primo cittadino.

Quindi, nella mattinata di ieri, Franchi si è messo in contato con le forze dell’ordine: «dopo ciò che è accaduto nella notte e dopo il perdurare di atti di vandalismo sul territorio – ha detto il sindaco - stiamo intensificando i controlli e mettendo in campo i necessari atti di prevenzione. Ma tutto non può essere anticipato dai controlli delle forze di polizia o dai carabinieri. Occorre lavorare assieme ai cittadini per una rinascita del senso civico».

Non vuol sentir parlare di “ragazzate” l’assessore Piero Nocchi, che proprio nelle ultime settimane sta seguendo il progetto di manutenzione del polmone verde di Castiglioncello. Anche lui, evidentemente, ipotizza che l’incendio sia stato di natura dolosa: «Dare fuoco a cassonetti sotto i pini o accanto alla vegetazione è un atto folle – dice – poteva andare molto peggio. Senza perdere di vista che la pineta si trova all’interno del centro abitato. Spero che chi compie atti di vandalismo venga, prima o poi, individuato». La pena? Non ha dubbi Nocchi: «lo abbiamo scritto anche sul nostro regolamento di partecipazione: chi venisse individuato a compiere atti vandalici dovrebbe recuperare lavorando gratuitamente su strade, parchi e altri beni pubblici. Servirebbe da lezione».

«Sono esterrefatta per quanto è accaduto – dice l’assessore al turismo Licia Montagnani – Occorre che tutti i cittadini si uniscano per esprimere il loro dissenso e per risvegliare la coscienza civica». (al.ber.)

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