Sicurezza
Lasciati senza gas da oltre un mese
Castagneto Carducci, la protesta: «Il contatore chiuso per un presunto guasto»
CASTAGNETO CARDUCCI. Le dicono che c’è un malfunzionamento. «Sento odore di gas», afferma il tecnico. E da allora quelle poche parole sono l’incubo quotidiano della famiglia Ferrario. Per precauzione il contatore viene chiuso. La fornitura di metano è interrotta. È l’8 maggio. Da allora, in via Marchi a Castagneto Carducci non sono più riusciti ad accendere la caldaia per farsi una doccia calda e neppure i fornelli per cucinare.
Un disagio non da poco. Al punto che non trovando soluzione dopo un mese si sono rivolti all’avvocato, allo studio Frattini Salvatici di Milano. Ed è partita una raccomandata, oggetto: “Inadempimento e richiesta di risarcimento danni”. È il 10 giugno. Ma dagli uffici romani della divisione Gas & power di Eni Spa non arriva alcun segnale di ravvedimento alla signora Daniela Ferrario.
L’avvocato intima «l’immediato ripristino della fornitura, sospesa dall’8 maggio, per non meglio specificati problemi tecnici, ad opera di personale di Asa Spa». E ancora: «Ad oltre un mese dalla data in cui è stata sospesa l’erogazione del servizio, la nostra assistita non ha potuto soggiornare presso la propria abitazione ove vive con il marito, con conseguente esborso di denaro».
Il termine di cinque giorni intimato ad Eni per il ripristino della fornitura è scaduto. E a poco è valsa la richiesta di risarcimento del danno patito «che si stima prudenzialmente in 5.000 euro». Così a distanza di nove giorni dallo studio milanese Frattini Salvatici è partita una seconda raccomandata, questa volta indirizzata ad Asa Spa. Stessa richiesta di immediato ripristino della fornitura e conto per il danno salito a 6.150 euro. Oltre a preannunciare. L’invio tramite posta elettronica certificata risale al 19 giugno. «C’è un disinteresse assoluto – affermano i legali della signora Ferrario –. Non hanno mai avuto problemi di morosità eppure si ritrovano senza la fornitura del gas. Dagli uffici di Eni ci dicono che hanno la segnalazione del guasto e che sono in attesa di un preventivo da parte di Asa. E da Asa ci rimpallano dicendo che il fornitore è Eni».(m.m.)
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