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allarme sicurezza

Ladri alla sede della Targa Cecina

Gli armadietti ella Targa in cui hanno rovistato i ladri
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Gli armadietti ella Targa in cui hanno rovistato i ladri

Cecina, messi a soqquadro i locali in via Torres, furto anche al distributore Eni a Palazzi. Vandalismi a Marina

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CECINA. ladri nella sede della Targa Cecina e anche alla stazione di rifornimento Eni a San Pietro in Palazzi, dove è stata sfondata la porta di ingresso di un a piccola rimessa. Non si arresta l’allarme furti sulla costa, dato che praticamente ogni giorno vengono segnalate effrazioni e colpi sia nei negozi che nelle abitazioni.È toccato alla sede della Targa Cecina, in via Torres. I responsabili, nel pomeriggio di lunedì 22 giugno si sono resi contro dell’accaduto. «È possibile che sia accaduto - spiega il presidente della Targa Alessandro Regoli - nella notte fra sabato e domenica o quella successiva. Hanno portato via un pc portatile e la centralina delle telecamere, per un valore di circa 2mila euro. Ma il vero problema è che hanno fracassato le porte di due uffici e quella di un ingresso laterale. Hanno anche preso alcune bottiglie di bibite che erano nel magazzino».

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Il furto alla sede della Targa arriva dopo che nelle scorse settimane ladri e vandali hanno fato razzia alla piscina comunale, allo stadio Rossetti, alla sede del rugby Cecina e anche nei locali degli scout all’oratorio.
Nella notte fra il 22 e il 23 giugno, invece alcuni malviventi sono entrati in un piccolo rimessaggio della stazione Eni di San Pietro in Palazzi, su via Pisana Livornese. In questo caso i malviventi hanno sfondato la vetrata di ingresso e portato via alcuni pneumatici.

E ancora, nella notte fra il 22 e il 23, segnalati atti di vandalismo a Marina di Cecina. Il 23 giugno i titolari dell’esercizio pubblico su viale Galliano (dopo largo Cairoli), il “Barrino”, si sono infatti resi conto di aver subito una serie di danni. I giochi elettrici per bambini che vengono messi a disposizione dei loro clienti, nella notte fra lunedì e ieri, sono stati distrutti.

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«Alle 7, quando apriamo - dice Riccardo Masoni, titolare del locale - abbiamo visto che tutti i dondoli elettrici per bambini avevano le gettoniere rotte. Di fatto adesso i giochi sono inutilizzabili. Più che un effettivo furto, questo è un vandalismo perché adesso i bambini non potranno più giocare sui dondoli. E io, se voglio ripararli, devo spendere soldi».
Non solo, perché il raid vandalico notturno è proseguito anche nel resto della pineta, verso sud. «Quando abbiamo aperto - termina Masoni - e ci siamo accorti del danno, abbiamo trovato alcuni operai che sistemavano i lampioni pubblici, danneggiati durante la notte. Forse, con questo livello di vandalismo, sarebbe meglio mettere qualche pattuglia in più».
 

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