Sicurezza
La solidarietà della giunta all’ambulante aggredito
San Vincenzo, il sindaco Bandini: «Una violenza che condanno nettamente» L’amministrazione è sulle tracce del senegalese per poterlo incontrare
SAN VINCENZO. Una condanna ferma dell’atto di violenza, senza se e senza ma, da parte del sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, che vuole esprimere personalmente solidarietà a Siddy Cisse, il cittadino senegalese di 61 anni, venditore ambulante, che domenica 21 giugno verso le 12, sul tratto di spiaggia libera di via dell’Ondina, è stato vittima di un’aggressione da parte del fiorentino Marco Senegaglia, 31 anni.
L’ambulante stava camminando sulla spiaggia quando è inciampato sul chihuaua di proprietà del turista fiorentino. Questi, sentendo abbaiare il cane, si è scagliato sull’uomo colpendolo con un pugno e facendolo cadere al suolo privo di sensi. Questa la versione dei Carabinieri del Radiomobile di Piombino, intervenuti sul posto. Un comportamento che ha provocato lo sdegno dei presenti e la chiamata di qualcuno al 112. Sette giorni di prognosi per l’ambulante e quindici per Senegaglia, feritosi alla mano sferrando il pugno.
Non mancano altre versioni dell’accaduto, tutte comunque concordanti sul pugno sferrato dal turista. C’è chi dice che l’aggressione sia stata preceduta dai calci dell’ambulante al cane. Il sanvincenzino Pino Guarna riporta la testimonianza di un amico pittore, secondo il quale il giovane ha sferrato due pugni in faccia all’ambulante, reo di aver respinto il cane (che non poteva stare su quella spiaggia) che voleva mordergli le gambe. La testimonianza prosegue con la soddisfazione del giovane per i pugni dati e il capannello dei suoi amici intorno all’uomo a terra. Su facebook la fidanzata di Senegaglia, Giulia Auciello, parla dei calci dell’ambulante al cane, ora in prognosi riservata.
Il 21 giugno il locale presidio di Libera aveva chiesto al sindaco di esprimere a nome dei cittadini onesti la propria solidarietà al signor Cisse. Bandini lo farà. Ma attacca Enzo Chioini, portavoce del presidio. «Quello che è successo – dice il sindaco – è un fatto di violenza che nettamente condanno. L’amministrazione comunale e io personalmente esprimeremo direttamente a questo cittadino la nostra solidarietà e vicinanza, perché questa è la nostra cultura e non certo perché lo chiede Libera, anzi Enzo Chioini, visto che anche alcuni membri della stessa associazione non si riconoscono nella lettera aperta inviatami. Ritengo strumentale e da irresponsabili questa posizione che vuol far credere a una connessione tra l’ordinanza e questo grave episodio di violenza».
Franco Guidoni, membro di Libera, prende le distanze dalla lettera aperta inviata giorni fa dal presidio a Bandini contro l’ordinanza 75 che obbliga i balneari ad impedire agli ambulanti abusivi, anche mediante steward, l’accesso alle loro concessioni. «Mi sembra – dice Guidoni – che il tono del comunicato non rispecchi la discussione che è stata fatta, ma solo le posizioni personali del portavoce, posizioni che da egli stesso aveva ben delineato nella sua presentazione senza voler tenere presente le altre opinioni né le precisazioni fatte in più modi e anche personalmente dal sindaco». Bandini ha chiesto ai Carabinieri di Piombino il verbale dell’accaduto e dice di essere in cerca di un contatto telefonico del cittadino senegalese per incontrarlo.
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