Il dolore
Ex conservificio, operai a lavoro
San Vincenzo, dopo il crollo l’ordinanza per la messa in sicurezza del complesso
SAN VINCENZO. All’indomani del crollo, il secondo in poco più di un mese, di una parte dell’ex Conservificio di via Aurelia nord, avvenuto domenica 21 giugno verso le 21, gli operai sono intervenuti per togliere le macerie dall’area di circa 1.000 metri quadrati a pochi metri dalla quale sorge un nucleo residenziale di recente realizzazione abitato da varie famiglie.
La sera del 21 giugno la visione dalla strada e dai parcheggi antistanti era impressionante, con la nube provocata dal crollo a rendere l’aria difficilmente respirabile. Il giorno dopo, con la memoria auditiva del boato seguita da quella visiva del crollo, gli abitanti della zona hanno potuto vedere dai loro balconi e dalle finestre il lavoro di sistemazione e messa in sicurezza ancora in fase di realizzazione.
«Probabilmente – spiega l’assessore all’urbanistica e alle attività produttive Massimiliano Roventini – si tratta di cedimenti strutturali di un edificio lasciato in stato di abbandono. È stata chiamata la proprietà per sollecitarne l’intervento di messa in sicurezza di tutto lo stabile». Il sindaco Alessandro Bandini ha emesso nel primo pomeriggio l’ordinanza relativa all’intervento di messa in sicurezza dell’edificio.
Il primo crollo che aveva interessato l’edificio storico sanvincenzino, simbolo del passato rurale della comunità, era avvenuto lo scorso 10 maggio. A tale crollo seguì, nei giorni successivi, la sistemazione dell’area anche con il taglio dell’erba ormai altissima, cresciuta in anni di effettivo abbandono che hanno reso l’area stessa insalubre e popolata di ratti e sporcizia. Il 22 giugno, dopo che la sera precedente alcuni membri della giunta e dell’ufficio tecnico comunale si sono recati sul posto subito dopo il crollo, gli operai chiamati dalla proprietà si sono messi all’opera con i mèzzi meccanici per la messa in sicurezza di un edificio e di una zona su cui insisteva anni fa la previsione di realizzazione di circa 1.000 metri quadrati di appartamenti di edilizia convenzionata, servizi e spazi commerciali. Sul futuro però deciderà il piano strutturale in fase di approvazione e il successivo regolamento urbanistico.(p.f.)
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