Il Tirreno

Bocca di Cecina, valori sballati

Bocca di Cecina, valori sballati

S’indaga sulla concentrazione di Escherichia coli raddoppiata in tre giorni

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. C’è un problema alla Bocca di Cecina. Lo confermano i valori delle controanalisi sui campioni di acqua di mare eseguite dai tecnici Arpat il 19 giugno. Non solo permane il divieto di balneazione, ma il dato della concentrazione batterica di escherichia coli nell’arco di tre giorni è più che raddoppiato.

Il valore è passato dai 2.005 mpn/100ml del 16 giugno a 5.475 mpn/100ml, il limite per legge è di 500 mpn/100ml. Viceversa, la concentrazione di enterococchi intestinali è rientrata al di sotto della lsoglia limite di 200 mpn/100ml, attestandosi a quota 84. I dati sono stati comunicati al Comune di Cecina domenica a distanza delle 48 ore dal prelievo in mare necessarie per eseguire le analisi di laboratorio. Ed è stata una doccia gelata. «I tecnici Asa hanno fatto verifiche sul sistema della rete fognaria e a una prima indagine non hanno registrato fuoriuscite – dice il sindaco Samuele Lippi –. La mattina del 22 giugno anche i tecnici Arpat sono nuovamente intervenuti per prelevare campioni di acqua». Nuove analisi per le quali ci sarà da attendere le canoniche 48 ore.

L’ultima precipitazione di rilievo risale alla notte del 15 giugno. Ma quell’acqua arrivata in mare dal fiume, che aveva fatto saltare i parametri soglia per la balneazione, è ormai un ricordo. Insomma, la causa di quel picco di concentrazione di escherichia coli, più che raddoppiati in appena tre giorni, è allo studio dei tecnici. Servono approfondimenti, anche sul sistema degli scolmatori di piena che si trovano in prossimità della foce del fiume Cecina.

È tornato, invece, di nuovo balneabile, sulla scorta delle controanalisi sui campioni prelevati il 19 giugno, il tratto di mare nel Tombolo sud in corrispondenza del Fosso Nuovo. Ma resta il nodo del calendario dei prelievi e il fatto che in caso di pioggia abbondanti non vengano fatti in modo sistematico su tutto il litorale toscano, ma solo seguendo un calendario prefissato. Un calendario regionale dei prelievi standardizzato, con alcuni amministratori che hanno fatto notare il problema delle analisi fatte in seguito ad eventi di pioggia e maltempo. È evidente - è stato fatto notare dai sindaci - che le ingenti piogge dei giorni scorsi, seguite a settimane particolarmente secche, in particolare quella della notte prima dell’effettuazione dei prelievi, hanno comportato un aumento di concentrazione di materiali provenienti dal dilavamento di fossati e torrenti in secca. Resta il fatto che un problema di tenuta fogniaria del sistema esiste e si è verificato proprio nei giorni scorsi.(m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web