«Azioni per superare le cause dell’inquinamento in mare»
CASTAGNETO CARDUCCI. «Trasparenza sugli inquinamenti batterici in mare e azioni per rimuovere le cause, a garanzia dei turisti, dei bagnanti in genere e di chi lavora nel settore». È quanto chiede La...
CASTAGNETO CARDUCCI. «Trasparenza sugli inquinamenti batterici in mare e azioni per rimuovere le cause, a garanzia dei turisti, dei bagnanti in genere e di chi lavora nel settore». È quanto chiede La Sinistra per Castagneto in un’interrogazione urgente all’amministrazione comunale. Che aggiunge: «È un fatto grave e mai verificatosi prima d’ora, che, la maggior parte della costa comunale sia vietata temporaneamente alla balneazione alla metà di giugno per inquinamento batterico».
La premessa: «Ancorché tali fenomeni possano essere temporanei, sottovalutarli sarebbe irresponsabile». Due le ipotesi possibili. «L’inquinamento è proveniente da accumulo nel terreno degli scarichi urbani autorizzati delle abitazioni, e strutture ricettive che scaricano direttamente nei fossi e fuori fognature comunali. Oppure l’inquinamento è originato da scarichi abusivi non meglio identificati». In entrambi i casi, per la Sinistra è «evidente che se basta un normale temporale estivo per dar luogo a inquinamento diffuso e con valori rilevanti questo certifica il fatto che troppe autorizzazioni sono state date ad abitazioni e strutture ricettive per scaricare fuori fognature e che la pressione antropica e inquinante di tali strutture è ormai andata oltre i limiti di smaltimento naturale». In tal senso la lista d’opposizione non si limita a chiedere che siano prese misure di adeguata informazione dei bagnanti anche rispetto al possibile ripetersi di tali eventi, bensì chiede all'amministrazione «quali siano le misure che la giunta intende adottate per ridurre ed eliminare le cause inquinanti». E ancora: «Bisogna mettere avvisi informativi ai bagnanti che questo è successo e può nuovamente succedere, date le cause strutturali del fenomeno e bisogna agire per rimuovere le cause». Che conclude: «Questo chiediamo all’amministrazione comunale, per salvaguardare ambiente e salute, turismo e attività balneari. Il futuro del nostro territorio e le speranze di lavoro passano anche da qui e non basta tranquillizzare e sperare che non piova il giorno prima dei controlli e che i controlli non cadano il giorno dopo le pioggie».
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