Il dolore
Una bara davanti all'albergo per protestare contro il comune
Chiuso un vialetto nell'area della Ztl. Sit in con un cartello: "Aspetto il cadavere del mio nemico"
CECINA. Da alcuni giorni meditava una clamorosa protesta. Quantomeno una protesta, diciamo così, scenografica. Giorgio Chisci, storico albergatore marinese, ha mantenuto quanto aveva in mente. E ieri pomeriggio si è posizionato sul vialetto che da viale Galliano conduce sul lungomare, in viale della Vittoria, più precisamente all'altezza dell'hotel Mediterraneo di sua proprietà, con tanto di bara, sedia, libro dei salmi, ed un cartello con su scritto: "Chiusa strada davanti e dietro, aspetto il cadavere del mio nemico". Ce l'ha con l'amministrazione comunale Chisci, con chi ha deciso di chiudere - con un bel po' di paletti- quello stradino attraverso la pineta che era - dice lui - una valvola di sfogo per chi entra ed esce nel viale. Qui, del resto, è partita la Ztl che il Comune di Cecina ha concordato con le associazioni di categoria (turismo, commercio) e residenti. Solo che - ricorda Chisci - era stato deciso di mantenere libero questo passaggio che invece da alcuni giorni è stato chiuso. "Già è difficile, per noi operatori, far capire alla ente che in certe ore possiamo entrare nella ztl per carico e scarico. E lo stesso vale per i residenti muniti di pass. Questo vialetto era utilissimo, è stato chiuso senza dirci nulla". L'albergatore fa notare come, per illuminare l'area e curare il verde, abbia speso di persona circa 27.000 euro. E, senza avviso alcuno, si è ritrovato il "benservito". E' probabile che il Comune abbia deciso la chiusura per evitare il passaggio di alcune auto. Ma per l'albergatore andava comunque trovata una situazione diversa.
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