La manifestazione
Resta il divieto in Bocca di Cecina
Controanalisi di Arpat, ancora problemi. Tutto bene a Marina di Castagneto, il sindaco revoca l’ordinanza
CECINA. Una buona notizia, una meno. La buona è che ieri il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini ha revocato l’ordinanza con la quale tre giorni fa aveva interdetto la balneazione in quattro aree (praticamente quasi in tutto il lungomare del territorio comunale). Dunque, di nuovo possibilità di fare il bagno nell’area del Seggio, del fosso Carestia, al Palone e a sud di Marina di Castagneto. I dati dei coliformi nei prelievi eseguiti venerdì sono tornati sotto i parametri della normativa. Eppure il primo responso aveva allarmato non poco amministrazione comunale ed operatori balneari. Il caso soprattutto della zona del fosso Seggio dove la concentrazione di escherichia coli era risultata 55 volte superiore e quella degli enterococchi intestinali di ben 92 volte. Oppure in corrispondenza del fosso Carestia: 8 volte in più per l’escherichia coli e ben 16 per gli enterococchi intestinali. Gli altri tratti colpiti dal divieto di balneazione (Il Palone e Marina di Castagneto sud) avevano valori leggermente sopra la media, mentre era risultato in salute il tratto di mare in corrispondenza del centro di Marina, al fosso Camilla e al punto di prelievo Paradiso.
La cattiva notizia, per Cecina, è che resta il divieto di balneazione in prossimità della foce del fiume, nel punto di prelievo ed area di balneazione denominata Bocca di Cecina. Qui, si sa, confluisce il fiume. Ed è qui che sono stati riscontrati valori di escherichia coli ed enterococchi intestiali superiori ala media. Un dato, evidentemente, che non regredisce tanto che fino a quando il risultato non sarà negativo non potrà essere ritirata l’ordinanza emanata mercoledì scorso dal sindaco Samuele Lippi.
Migliora, ed è di nuovo balneabile invece, il tratto di mare nel tombolo sud in corrispondenza del Fosso Nuovo.
Nei giorni scorsi si è aperto un fronte sul calendario regionale dei prelievi, standardizzato, con alcuni amministratori che hanno fatto notare il problema delle analisi fatte in seguito ad eventi di pioggia e maltempo. È evidente - è stato fatto notare dai sindaci - che le ingenti piogge dei giorni scorsi, seguite a settimane particolarmente secche, in particolare quella della notte prima dell’effettuazione dei prelievi, hanno comportato un aumento di concentrazione di materiali provenienti dal dilavamento di fossati e torrenti in secca. Resta il fatto che un problema di tenuta fogniaria del sistema esiste e si è verificato proprio nei giorni scorsi.
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