Il Tirreno

il caso

Provano più volte a speronare una donna

di Anna Cecchini
Un'auto dei carabinieri
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Un'auto dei carabinieri

Bibbona, doppio tentativo di truffa a pensionati, una signora è stata inseguita fino alla sua casa in campagna

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BIBBONA. Doppio tentativo di truffa ai danni di pensionati di Bibbona, che alcuni malviventi hanno tentato di raggirare provando a convincerli di aver danneggiato le loro auto. Tentativi molto pesanti, dato che in un caso hanno addirittura inseguito e provato a speronare una donna, rimasta sotto choc per alcune ore. 

Il primo episodio è accaduto sabato nel centro di Bibbona. Mentre un pensionato stava parcheggiando la sua auto nelle vicinanze del circolo di via Vittorio Emanuele, gli si è avvicinata una macchina da cui è uscito un ragazzo che ha cominciato a inveirgli contro, accusandolo di avergli danneggiato la fiancata del mezzo con una serie di graffi. Il pensionato, capendo di essere vittima di una probabile truffa, ha detto al giovane che sarebbe stato meglio se ambedue fossero andati al vicino comando della polizia municipale per far presente la questione. Il ragazzo, evidentemente intimorito, è risalito in auto ed è fuggito. 

Caso analogo, ma dai risvolti più pesanti per la vittima, ieri mattina nelle campagne intorno a Bibbona. Una donna di circa 70 anni intorno alle 10 è partita con la sua auto dal centro del paese per andare in una seconda proprietà nella zona di Poggio al cuculo. Quando dalla strada principale si è immessa su un viottolo sterrato che conduce al suo terreno si è resa conto di essere seguita da una macchina a distanza ravvicinata. L’auto ha cominciato a suonare e a tentare di sorpassarla, con manovre pericolose. Non solo, i due giovani a bordo, hanno più volte accelerato provando a speronare il mezzo della signora. La donna, sebbene molto impaurita, è arrivata fino al cancello della proprietà, davanti al quale c’è uno slargo. A quel punto l’auto che la inseguiva le ha tagliato la strada. È sceso uno dei giovani che ha cominciato ad urlare contro la signora. Non solo, perché la donna, rimasta dentro la sua auto, si è resa conto che il ragazzo mentre gridava le ha anche rigato la fiancata posteriore (lato passeggero) del mezzo. La signora non si è persa d’animo e ha detto che con il cellulare aveva avvertito il figlio, riuscendo a mettere in fuga i due malviventi. Dei due episodi sono stati informati sia i carabinieri del comando di Cecina che quelli della stazione di Bibbona.

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