Sicurezza
Liquami nel Fine e nel Savalano Attesi i dati dei rilievi Arpat
ROSIGNANO. Attesa per i risultati dei campionamenti Arpat effettuati nel fiume Fine e nel torrente Savalano (affluente del Fine), nelle cui acque nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di...
ROSIGNANO. Attesa per i risultati dei campionamenti Arpat effettuati nel fiume Fine e nel torrente Savalano (affluente del Fine), nelle cui acque nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di sversamenti, la cui natura resta da chiarire con certezza.
Il primo caso è stato segnalato mercoledì scorso nel fiume Fine, nel tratto a valle del lago di Santa Luce fino alla zona dell’Acquabona, che rientra già nel territorio rosignanese. Sul posto i tecnici di Arpat, la polizia provinciale di Pisa e anche i tecnici dell’ufficio ambiente del Comune di Rosignano.
In questo caso Arpat ha confermato che lo sversamento, particolarmente consistente, è collegato a materiali di risulta di un allevamento presente sul territorio di Santa Luce. Come ha chiarito anche l’assessore all’ambiente del Comune di RosignanoValentina Domenici, oggi dovrebbero essere comunicati i risultati dei primi prelievi effettuati da Arpat, i cui tecnici comunque torneranno sul Fine per successivi campionamenti, anche con l’intento di accertare che le cause dello sversamento siano cessate.
Il secondo episodio, che ha creato nella popolazione un allarme per l’inquinamento dei corsi d’acqua locali, è accaduto nel torrente Savalano che attraversa i territori di Collesalvetti e Rosignao, per confluire nel Fine.
Venerdì è stata infatti segnalata la presenza di liquami, o comunque di materiali non ben identificabili, in varie zone del torrente. In questo caso sembra che in alcuni tratti siano stati addirittura avvistati pesci morti in superficie. Anche al Savalano c’è stato un sopralluogo della polizia provinciale di Pisa e dei tecnici dell’ufficio ambiente del Comune di Rosignano, che però è in attesa di conoscere l’esito dei campionamenti effettuati da Arpat.
L’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che già da oggi potrebbe fornire l’esito delle analisi delle acque del Savalano, fa sapere che in questo caso lo sversamento potrebbe essere stato causato da materiali derivanti da un impianto a biomasse presente nella zona di Staggiano, al confine tra il territorio di Collesalvetti e quello di Rosignano.
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