La protesta
"I filosofi", in mostra le sculture cinetiche di Jean Tinguely
Cecina: dal 27 giugno prende il via nei locali della Fondazione Geiger l'iniziativa, un omaggio ai pensatori che hanno formato e rivoluzionato il pensiero politico dell'artista
CECINA. Jean Tinguely, uno dei più grandi maestri dell'arte del Novecento, torna in Italia con una mostra a lui dedicata, promossa e realizzata dalla Fondazione culturale Hermann Geiger di Cecina con il patrocinio dall'ambasciata di Svizzera in Italia.
Nella sala espositiva della Fondazione Geiger, in piazza Guerrazzi, dal 27 giugno (inaugurazione ore 18) al 20 settembre, la mostra “Jean Tinguely. I Filosofi”, curata dal direttore artistico Alessandro Schiavetti, espone nove sculture cinetiche realizzate da Tinguely nel 1988. Queste opere sono un omaggio ai pensatori che hanno formato e rivoluzionato il pensiero politico dell'artista spingendolo ad abbandonare il marxismo degli anni giovanili. Le sculture Martin Heidegger, Henri Bergson, Jacob Burckhardt, Friedrich Engels, Pjotr Kropotkin, Wedekind, Ludwig Wittgenstein, Jean-Jacques Rousseau e Wackernagel provengono dal Museum Tinguely di Basilea, prestigiosa istituzione inaugurata nel 1996 e interamente dedicata all'artista svizzero.
Jean Tinguely (Friburgo, 1925 - Berna, 1991) trascorse gli anni giovanili e completò la sua formazione artistica a Basilea, città alla quale rimase sempre legato. Si trasferì a Parigi nel 1953, dove cominciò a realizzare opere cinetiche sperimentali. Realizzò rilievi sonori, dove grande attenzione era rivolta al rumore prodotto dai meccanismi in movimento, e i “méta-matics”, macchine in grado di creare dipinti e disegni. L'attenzione rivolta al movimento lo avvicinò alla produzione degli artisti cinetici come Vasarely, Calder, Soto e Munari. Le macchine di Tinguely diventarono complessi meccanismi costituiti da ruote, parti meccaniche e cinghie che movimentavano rottami di ferro e, all'occorrenza, qualsiasi altro materiale di recupero. Ecco gli orari di apertura della mostra: tutti i giorni dalle 18 alle 23, ingresso libero.
Info: Fondazione Geiger tel. 0586 635011.
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