Sicurezza
Dalle multe un tesoretto che sfiora i 500mila euro
Il Comune ha stabilito come utilizzare i proventi delle sanzioni stradali Del totale 308mila euro ripartiti per segnaletica, mezzi e progetti con le scuole
ROSIGNANO. Che fine fanno i soldi che i cittadini pagano al Comune per le violazione del codice della strada? Nell’anno 2014 i proventi accertati relativi alle multe sono stati di 488mila euro; al netto delle entrate la giunta comunale ha deliberato di ripartire 308 mila428 euro, in più settori. Un tesoretto che l’amministrazione investirà in lavori e progetti comunque collegati a migliorare la sicurezza stradale, oltre che ad ammodernare segnaletica e mezzi a disposizione dei vigili urbani.
In particolare 69mila 600 euro (ossia il 25% del 50% delle sanzioni) andranno per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento e messa in norma della segnaletica stradale; 69mila 625 euro serviranno invece per potenziare le attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale anche attraverso l’acquisto di automezzi e attrezzature che saranno utilizzate dalla stessa polizia municipale.
169mila 203 euro saranno invece così ripartiti: 32mila euro per misure di assistenza e di previdenza del personale; 3mila 484 euro per educazione stradale.
Tra le attività messe in campo dai vigili c’è quella che ogni anno coinvolge centinaia di bambini delle scuole del territorio che partecipano a progetti ad hoc per imparare fin da piccoli le regole del codice della strada; e ancora 103mila175 euro saranno stanziati per l’assunzione di agenti di Polizia stagionali a progetto. Infine 30mila 544 euro saranno investiti per il progetto “sicurezza e legalità”.
La giunta ha altresì deliberato che i proventi accertati nel 2014 e derivanti dalle sanzioni per violazione ai limiti di velocità, ossia 100mila euro, saranno investiti in interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.
I capitoli di spesa sono disposti, come precisa la delibera di giunta numero 145, dall’articolo 208 del codice della strada che prevede che una percentuale dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni allo stesso codice siano destinati per studi, ricerche e divulgazione ai fini della sicurezza stradale, per la redazione dei piani urbani del traffico, per migliorare e potenziare la segnaletica stradale e per interventi mirati alla sicurezza della viabilità (compreso il miglioramento del manto delle strade), per assunzioni di agenti stagionali a progetto; per il finanziamento di un fondo di assistenza e previdenza del personale di polizia municipale, nonché per misure atte a potenziare i controlli sulle strade anche attraverso l’acquisto di nuovi mezzi ed automezzi.
Alessandra Bernardeschi
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