Sicurezza
Vandali con bomboletta scatenati nell’area feste
Riparbella: scritte e disegni con vernice rossa, Rd attacca gli autori Ma il sindaco: «Intemperanze di qualche teppistello, niente di irreparabile»
RIPARBELLA. Armati di bombolette spray tappezzano di scritte e disegni l’area feste di Riparbella. L’impatto lascia il segno. Alla Pro loco del comune collinare, che gestisce quegli spazi per le iniziative paesane, non ci pensano su due volte e bussano alla caserma dei carabinieri. Scatta la denuncia contro ignoti per quei danneggiamenti.
Usano la vernice rossa e nera per tappezzare gli spazi dell’area feste e il casottino di legno. Da scritte del tipo “M.S., muori solo” a “Voldemort” a “Mostro”, qualche croce, scarabocchio e il disegno stilizzato di una porta da calcio con tanto di portiere. I segni sono ovunque. Difficile non notarle. Tanto che la lista del gruppo di maggioranza Riparbella democratica denuncia senza mezzi termini l’accaduto.
I toni usati sono fermi. «E bravi cari idioti, siete riusciti a deturpare un bene pubblico e a far spendere tempo e denaro pubblici per cancellare il frutto della vostra idiozia», affermano dalla lista Riparbella democratica. E ancora: «Chiunque abbia notizie su chi possa essere l’autore di questo scempio è vivamente pregato di comunicarlo».
A quanto pare, però, il sindaco del comune collinare Renzo Fantini è riuscito a stringere il cerchio intorno agli autori di quelle scritte vandaliche. E dopo gli strali della sua lista di maggioranza prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche.
«Si tratta di danni minimi – dice il primo cittadino Fantini–. Il frutto di una intemperanza di qualche giovane teppistello di paese. Insomma, il caso non è da enfatizzare ed è destinato a risolversi col buonsenso. Non è accaduto niente di irreparabile. Si tratta di ragazzi che sono soliti frequentare quegli spazi dell’area feste per giocare». Che aggiunge: «L’idea è di ritirare la denuncia per non creare più danni di quei pochi dovuti a quelle scritte. Ne parleremo con il maresciallo dei carabinieri e semmai richiameremo le famiglie di questi ragazzi a una maggiore sorveglianza sui propri figli».
Manolo Morandini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
