Sicurezza
Md contro i disseccanti in agricoltura
Il comitato locale ha inviato una diffida alla Regione: «Deve chiedere ad Asl e Comuni controlli serrati»
ROSIGNANO. Una diffida alla Regione perché spinga le Asl a controlli serrati e i sindaci ad emettere ordinanze di divieto con la minaccia, se ciò non avverrà, di rivolgersi alla magistratura. Medicina democratica punta il dito contro l’utilizzo di disseccanti chimici totali a base di glifosate e similari. «Il loro utilizzo - scriva Md - in teoria è bandito a livello regionale come a livello nazionale, sia in ambito agricolo che extra-agricolo (parchi, giardini, lungo le strade), così come tutte le altre sostanze chimiche classificate come cancerogeni nel gruppo 1, 2 (2a, 2b) - che comprendono il glifosate - dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, e dell'Organizzazione mondiale della sanità. Tra l’altro recentemente lo Iarc ha dichiarato il glifosate come cancerogeno di tipo 2a, quindi deve essere vietato realmente alla vendita e all'utilizzo». Secondo Md, però, «una cosa è la teoria e un'altra è la pratica. Chi controlla, ad esempio che gli erbicidi al glifosate non siano venduti né tantomeno utilizzati nei campi? abbiamo l'impressione che nessuno controlli, e che anzi tutte le autorità tollerino queste pratiche devastanti. L'impiego dei disseccanti, principali inquinanti delle falde acquifere, pericolosissimi per la salute e agronomicamente inutili, oltrechè distruttori dell'humus e dell'equilibrio idrogeologico territoriale e del paesaggio (colore arancio)». Da qui la decisione di inviare la diffida alla Regione.
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