Il Tirreno

allarme inquinamento

Liquami dentro il Fine e il Savalano

Anna Cecchini
Materiali da analizzare dentro il torrente Savalano (foto Falorni)
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Materiali da analizzare dentro il torrente Savalano (foto Falorni)

Rosignano: sembrano scarti di stalle e aziende a biomasse. Intervenuti polizia provinciale e ufficio ambiente, prelievi di Arpat

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ROSIGNANO. Allarme inquinamento per due corsi d’acqua del territorio. Si tratta del fiume Fine e del torrente Savalano, in cui nei giorni scorsi è stata riscontrata la presenza di materiali da definire. Il primo caso è stato segnalato nel fiume Fine, nel tratto a valle del lago di Santa Luce fino alla zona dell’Acquabona, che rientra già nel territorio rosignanese. Sul posto, per effettuare le verifiche del caso, sono intervenuti Arpat, la polizia provinciale di Pisa e anche i tecnici dell’ufficio ambiente del Comune di Rosignano.
«Mercoledì (17 giugno) - spiega l’assessore all’ambiente Valentina Domenici - è stato segnalato lo sversamento nel Fine, dalle prime verifiche risulterebbe che si tratta di prodotti di scarto di un’azienda zootecnica». La conferma che si tratti di materiali di risulta di un allevamento viene anche da Arpat che nei giorni scorsi ha effettuato il campionamento delle acque del Fine.
«I risultati delle analisi - spiega ancora Domenici - non sono ancora disponibili. L’ufficio ambiente si tiene in contatto continuo con la polizia provinciale per gli aggiornamenti del caso». Quel che è certo è che Arpat tornerà ad effettuare campionamenti delle acque del Fine anche nei prossimi giorni, così l’eventuale contaminazione delle acque del fiume.

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Situazione pressoché analoga anche per un altro corso d’acqua, che scorre sui territori dei comuni di Collesalvetti e Rosignano Marittimo. Nella giornata di venerdì 19 giugno è stato infatti segnalata la presenza di liquami, o comunque di materiali non idonei, anche in varie zone del torrente Savalano. In questo caso sembra che in alcuni tratti siano stati addirittura avvistati pesci morti in superficie. Tra l’altro, dato che il Savalano è uno dei maggiori affluenti del Fine, è chiaro che il corso del fiume che sfocia nella zona delle Spiagge Bianche, risente del doppio episodio di sversamento. E ciò rappresenta un fatto da tenere ben presente per quanto riguarda la sicurezza ambientale sul territorio. «L’ufficio ambiente del Comune - dice ancora l’assessore - che è andato a verificare la situazione, non ha avuto abbastanza notizie per capire da dove arrivasse lo sversamento».
Arpat, dal canto suo, fa sapere che in questo caso dovrebbe trattarsi di materiali derivanti da un impianto a biomasse. Sembra che lo sversamento possa essere stato causato da una impresa che lavora scarti agricoli nella zona di Staggiano, al confine tra il territori di Collesalvetti e quello di Rosignano.
«Dalle informazioni in nostro possesso - termina l’assessore Domenici - dovrebbe trattarsi di uno sversamento molto localizzato, ma siamo in continuo contatto con la polizia provinciale di Pisa per capire di cosa si sia trattato e la rilevanza effettiva del fenomeno»

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