Proteste
Premio di risultato decurtato Rivolta dei lavoratori Ineos
ROSIGNANO. In busta paga, alla voce premio di risultato, hanno trovato una sorpresa niente affatto gradita. L'imponibile decurtato da un 35% di tasse quando la Legge di Stabilità del 2013 aveva...
ROSIGNANO. In busta paga, alla voce premio di risultato, hanno trovato una sorpresa niente affatto gradita. L'imponibile decurtato da un 35% di tasse quando la Legge di Stabilità del 2013 aveva previsto lo stanziamento di circa 200 milioni per la detassazione del salario di produttività. In sostanza il Dpcm del 19 febbraio 2014 aveva previsto una tassazione del 10%. Per gli oltre 180 dipendenti della Ineos Rosignano, il gruppo petrolchimico presente e consolidato nel parco Solvay, significa dalle 300 alle 350 euro in meno nel saldo erogato a maggio (l'acconto era di febbraio).
La vicenda non è passata nel silenzio tanto che le rsu Ineos si sono mosse, così come alcuni sindacati. La Filtcem Cgil, per esempio, ha denunciato un problema che è sì, su scala nazionale, ma che a Rosignano Solvay investe quasi duecento lavoratori. Che protestano perché l'applicazione di un'imposta unica al 10% stabilita per i premi di risultato fino ad un importo annuo massimo di 3000 euro e per i redditi fino a 40.000 euro annui non né stata riconfermata. "Il decreto che avrebbe dovuto attuare tale misura anche per quest'anno - spiega Stefano Santini, Filctem Cgil e coordinatore rsu Ineos - non è mai stato emanato dal governo. Il risultato è che, se da una parte il governo Renzi sbandiera gli 80 euro, dall'altro preleva dagli stipendi dei lavoratori e nel nostro caso, come Ineos, la tassazione oltre il 35% determina diminuzioni nel saldo del premio che variano tra 300 e 350 euro. Così mentre si sbandierano agevolazioni alle industrie, con tagli dell'Irap, dall'altro si colpiscono i lavoratori". Una situazione insostenibile per le organizzazioni sindacali che chiedono l'attenzione del mondo dell'informazione. Lo sostiene la Filtcem Cgil Toscana: "Riteniamo un grave errore penalizzare ulteriormente i redditi del lavoro attraverso l'aumento della pressione fiscale e siamo convinti , e ci adopereremo in tal senso ad ogni livello dell'organizzazione, che il governo debba intervenire urgentemente per approvare il decreto attuativo sul salario di produttività 2015".
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