Attenzione
Due giorni per le controanalisi
Castagneto Carducci, restano i divieti di balneazione nel giorno della festa per la Bandiera blu
CASTAGNETO CARDUCCI. La contraddizione è lì. Dal 16 giugno. In quattro dei sette punti di prelievo per i controllo della qualità delle acque per la balneazione i parametri sono saltati. Sul litorale di Marina sono spuntati i cartelli di divieto. Niente tuffi, anche nel giorno in cui si fa festa per la consegna della Bandiera Blu. La ventunesima per Castagneto Carducci.
Una convivenza difficile. L’evento celebra la qualità dell’offerta turistica: i servizi d’accoglienza e gli aspetti ambientali, a cominciare proprio dalla qualità delle acque. Anche perché doveva essere una festa nella festa. Marina di Castagneto per questa edizione della Notte Blu è stata indicata dalla Provincia di Livorno come la sede di consegna di tutte le Bandiere Blu della provincia. Una sorte amara quella che accomuna Castagneto a Cecina, anche qui in due tratti dalla stessa data sono spuntati i divieti di balneazione, ma l’impatto anche in termini d’immagine è comunque meno pesante da attutire.
La mattina del 19 giugno sono stati fatti i prelievi dei campioni per le controanalisi. Ma serviranno 48 ore prima di avere la validazione dei nuovi risultati. Un tempo tecnico, necessario alle colture di laboratorio. L’unica certezza è che sarà un fine settimana con i cartelli di divieto sulle spiagge.
«Nella consapevolezza che il primo dovere di un sindaco è la tutela della salute dei cittadini, il sistema normativo che disciplina i prelievi è fallace – afferma il sindaco Sandra Scarpellini –. E lo è proprio per questo scopo. È evidente che le ingenti piogge dei giorni scorsi, seguite a settimane particolarmente secche, in particolare quella della notte prima dell’effettuazione dei prelievi, hanno comportato un aumento di concentrazione di materiali provenienti dal dilavamento di fossati e torrenti in secca, che nelle analisi immediate hanno alterato i valori di riferimento per le acque di balneazione. Anche Arpat, con la quale i nostri tecnici sono in costante contatto, conviene con questa analisi dell’evento».
Insomma, se le analisi dopo la pioggia non fotografano la costanza della situazione di un tratto di mare classificato come eccellente, dall’altra mettono in luce che a terra restano delle criticità irrisolte. E ciò specie quando i valori registrano dei parametri ben al di sopra dei limiti di legge.
È il caso della zona del fosso Seggio dove la concentrazione di escherichia coli è risultata 55 volte superiore e quella degli enterococchi intestinali di ben 92 volte. Oppure in corrispondenza del fosso Carestia: 8 volte in più per l’escherichia coli e ben 16 per gli enterococchi intestinali. Gli altri tratti colpiti dal divieto di balneazione sono Il Palone e Marina di Castagneto sud. Acque in salute in corrispondenza del centro di Marina, al fosso Camilla e al punto di prelievo Paradiso.
«Siamo consapevoli di avere un ambiente sufficientemente pulito, anche se tutto è migliorabile – dice Scarpellini –. I tecnici Asa hanno escluso malfunzionamenti del depuratore. Tuttavia, abbiamo convenuto con il gestore del servizio idrico una verifica lungo i fossi di possibili scarichi abusivi».
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