Maturità, non ti temo andrà tutto bene...
Viaggio attraverso la seconda prova negli istituti cecinesi
CECINA. Affogare le proprie preoccupazioni nel ripasso compulsivo o cercare di rendere la serata il più ordinaria possibile? Voi cosa ricordate del primo giudizio universale a cui siete stati sottoposti?
All'uscita dalle scuole superiori siamo stati noi studenti a raccogliere le impressioni dei maturandi: c'è chi cerca l'accendino, chi è ancora in una fase di semi-trance e chi sfoga la rabbia repressa strappando il libro di latino. È infatti al classico che si è consumata la tragedia: Tacito è tornato, e con lui l'incubo più temuto, una versione lunga e complessa che ha lasciato poco spazio all'ottimismo. Più fortunati sono stati gli studenti dello scientifico, che si sono trovati alle prese con una prova di matematica non troppo complessa. Infatti Michele Barabino della VC si aspettava un compito più difficile: "la buona preparazione è stata fondamentale" e anche secondo gli altri ragazzi ci si poteva aspettare di peggio. Nonostante tutto c'è chi, come Luca Biasci della VB, portando con sé un cavallino di stoffa, si è affidato ad oggetti scaramantici e rituali. Non c'è stato bisogno di suggerimenti nelle classi del liceo linguistico, come affermano Marco Pellegrini, della VBL e Neusa Chivinda della VAL, che hanno dovuto affrontare una comprensione e produzione di inglese, non molto diverse dalle loro aspettative. Contrastanti i giudizi dei ragazzi del Liceo Sociale: Erica Lori e Claudia Bardi della classe VAE si aspettavano una traccia impossibile ma, avendo già sostenuto un compito sull'argomento, hanno superato la prova con facilità, mentre Valeria Giordano e Lucrezia Bigazzi, della stessa classe, avrebbero desiderato una prova più semplice e delle richieste diverse.
Per quanto riguarda gli istituti tecnici i maturandi hanno invece espresso senza peli sulla lingua la loro preoccupazione per la novità della seconda prova, nei confronti della quale non si sentivano abbastanza sicuri per la mancanza di simulazioni specifiche. "Si trattava di descrivere un'azienda agricola e il passaggio da una coltura tradizionale a una biologica" ci racconta Romina Colombini, classe VA dell'Istituto Agrario, secondo la quale "l'argomento della prova era troppo ampio ed era facile andare fuori tema". Anche i ragazzi dell'Istituto Tecnico Commerciale sono stati spiazzati dalla difficoltà della prova, che consisteva in un bilancio aziendale.
Al Grafico del Marco Polo i ragazzi si sono cimentati nella realizzazione di un manifesto pubblicitario; Giada Marotta, VC, ci appare molto rilassata prima di raggiungere Samara Saman e Radu Mihai, della classe VA dell' Istituto Economico Aziendale, ottimisti per l'elaborazione del business plan appena conclusa. A lunedì l'appuntamento con la terza prova, la più temuta, seconda soltanto all'esame orale, con il quale si concluderà anche questo Esame di Stato. A seguire, molti dei ragazzi hanno già in programma viaggi, mare e serate tra amici. Numerosi sono coloro che studieranno in vista dei test di ammissione universitari, mentre c'è chi non ha ancora deciso verso quale campo indirizzarsi e chi non continuerà gli studi e cercherà un lavoro. A tutti va il nostro più caloroso in bocca al lupo nell'attesa del nostro turno.
Noemi Botte, Lisa Bortolotti, Elena Vinchesi (III A scientifico) Irene Corda, Sara Cavallini,
Anna Falorni (III C scientifico)
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