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Balneazione vietata alla foce e al Fosso Nuovo

Balneazione vietata alla foce e al Fosso Nuovo

Coliformi sopra i parametri anche a Marina di Castagneto: 4 aree interdette Asa: «I depuratori hanno funzionato». Il sistema fognario ko col maltempo

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CECINA. Non è una bella notizia perchè arriva col ritorno del sole, del bel tempo e del fine settimana quando sul lungomare si riversano centinaia di turisti.

Ma da mercoledì, giorno in cui agli uffici comunali è arrivata la notifica dell’Arpat, la balneazione sulla costa cecinese è stata interdetta in due tratti: Bocca di Cecina e Fosso Nuovo. L’ordinanza è stata apposta sul sito del comune, nella sezione avvisi, lo scorso ieri. Fino a nuovo esito negativo del campionamento condotto dall’agenzia regionale per l’ambiente, sarà proibito fare il bagno negli specchi d’acqua antistanti le due aree: la prima, quella di Bocca di Cecina, si estende dalla foce del fiume, a sud, fino davanti alla caserma Villa. Lo scorso anno in due periodi era stata interdetta alla balneazione (18-22 luglio, 29 luglio-4 agosto) per escherichia coli ed enterococchi intestinali fuori norma. L’altra zona interessata dall’inquinamento marino è quello del Fosso Nuovo che si estende a sud del tombolo meridionale, dove è presente la spiaggia libera e la vecchia bau beach.

Divieti, da ieri, anche a Marina di Castagneto. «Presso i punti di prelievo che individuano le seguenti aree di balneazione “Il Palone”, “Fosso Seggio di Bolgheri”, “Fosso Carestia” e “Marina di Castagneto Sud” si sono riscontrate criticità nei valori di riferimento. Immediatamente l’amministrazione comunale ha attivato le procedure previste e richiesto l’effettuazione delle controanalisi, oltre ad impartire precise disposizioni all’Asa in merito alla verifica immediata degli impianti di depurazione e fognatura dalla stessa gestiti. «E’ evidente, afferma il sindaco Sandra Scarpellini, che le ingenti piogge dei giorni scorsi, seguite a settimane particolarmente secche, in particolare quella della notte prima dell’effettuazione dei prelievi, hanno comportato un aumento di concentrazione di materiali provenienti dal dilavamento di fossati e torrenti in secca, che nelle analisi immediate hanno alterato i valori di riferimento per le acque di balneazione». L’ingegner Del Corso di Asa ricorda che a seguito delle piogge di sabato e domenica scorsa i tecnici di Asa si sono messi subito al lavoro. «Nessun problema per i depuratori», dice Del Corso. Nel mirino finisce dunque la tenuta del sistema fogniario con detriti e materiale organico probabilmente tracimato nei fossi e portato in mare. Oggi sono attese nuove analisi e il miglioramento della situazione.

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