Il dolore
Piove e la piazza si allaga nuove proteste a Palazzi
Cecina, una notte insonne per il timore che l’acqua entrasse nelle abitazioni La pioggia non ha trovato sfogo nelle caditoie rese inservibili dai recenti lavori
CECINA. Al primo potente scroscio d’acqua si affaccia alla finestra. Tempo una manciata di minuti e i tombini non riescono più a ricevere la pioggia. Scende in strada e come lui anche altri residenti di via Fratelli Bandiera e piazza dei Mille. Così l’ottantenne Gino Carugi racconta la sua notte di pioggia a San Pietri in Palazzi. A mandare in tilt la rete fognaria sono le caditoie a lato della piazza. La colpa? I recenti lavori di sistemazione dello spazio pubblico con la ricollocazione dei giochi per bambini e gli aghi dei pini. Difficile darla al dio Pluvio quando si è piazzato una caditoia nel centro di una maxi area di terra non ancora stabilizzata e oltretutto su un livello più basso.
Alla fine i danni di tre ore di pioggia altalenante risultano minori di quanto temessero i residenti. «Se avesse piovuto con più forza però non avremmo le case all’asciutto», dice una signora. Nella piazza il bilancio è di un paio di garage allagati da qualche centimetro d’acqua e di un’abitazione che si è salvata solo perché il livello dell’acqua non ha superato quello dello scalino all’ingresso. E soprattutto è un riecheggiare della frase che da giorni i residenti si ripetevano al vedere quelle caditorie in mezzo al fango: «Vedrai che cosa succede appena piove».
Di primo mattino in piazza dei Mille per constatare i danni della notte di pioggia è arrivato il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Gli interventi di demolizione del pavimento dissestato, l’abbattimento delle piante ritenute troppo pericolose e il riempimento delle parti smantellate con terra vegetale compattata dopo la pioggia della notte restano un ricordo. Di spazi segnati dal degrado e rovinati dalle radici dei pini ce ne sono ancora.
«Ciò che è stato fatto è solo una prima parte del progetto di riqualificazione dell’intera piazza – dice il sindaco Lippi –. Dove si è verificato l’intasamento della caditoia c’è quella terra smosssa perché stato tolto un gioco e il terreno è in assestamento». L’episodio ha però messo in luce che al di là delle disponibilità finanziarie nei lavori eseguiti è mancata un po’ di perizia. «Stiamo studiando come riqualificare la parte di piazza su cui ancora non siamo intervenuti ma sui tempi e i modi è ancora presto per pronunciarsi».
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