Il Tirreno

Piove e la piazza si allaga nuove proteste a Palazzi

di Manolo Morandini
Piove e la piazza si allaga nuove proteste a Palazzi

Cecina, una notte insonne per il timore che l’acqua entrasse nelle abitazioni La pioggia non ha trovato sfogo nelle caditoie rese inservibili dai recenti lavori

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CECINA. Al primo potente scroscio d’acqua si affaccia alla finestra. Tempo una manciata di minuti e i tombini non riescono più a ricevere la pioggia. Scende in strada e come lui anche altri residenti di via Fratelli Bandiera e piazza dei Mille. Così l’ottantenne Gino Carugi racconta la sua notte di pioggia a San Pietri in Palazzi. A mandare in tilt la rete fognaria sono le caditoie a lato della piazza. La colpa? I recenti lavori di sistemazione dello spazio pubblico con la ricollocazione dei giochi per bambini e gli aghi dei pini. Difficile darla al dio Pluvio quando si è piazzato una caditoia nel centro di una maxi area di terra non ancora stabilizzata e oltretutto su un livello più basso.

Alla fine i danni di tre ore di pioggia altalenante risultano minori di quanto temessero i residenti. «Se avesse piovuto con più forza però non avremmo le case all’asciutto», dice una signora. Nella piazza il bilancio è di un paio di garage allagati da qualche centimetro d’acqua e di un’abitazione che si è salvata solo perché il livello dell’acqua non ha superato quello dello scalino all’ingresso. E soprattutto è un riecheggiare della frase che da giorni i residenti si ripetevano al vedere quelle caditorie in mezzo al fango: «Vedrai che cosa succede appena piove».

Di primo mattino in piazza dei Mille per constatare i danni della notte di pioggia è arrivato il sindaco di Cecina Samuele Lippi. Gli interventi di demolizione del pavimento dissestato, l’abbattimento delle piante ritenute troppo pericolose e il riempimento delle parti smantellate con terra vegetale compattata dopo la pioggia della notte restano un ricordo. Di spazi segnati dal degrado e rovinati dalle radici dei pini ce ne sono ancora.

«Ciò che è stato fatto è solo una prima parte del progetto di riqualificazione dell’intera piazza – dice il sindaco Lippi –. Dove si è verificato l’intasamento della caditoia c’è quella terra smosssa perché stato tolto un gioco e il terreno è in assestamento». L’episodio ha però messo in luce che al di là delle disponibilità finanziarie nei lavori eseguiti è mancata un po’ di perizia. «Stiamo studiando come riqualificare la parte di piazza su cui ancora non siamo intervenuti ma sui tempi e i modi è ancora presto per pronunciarsi».

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