Il Tirreno

Calvino e Facebook anche l’esame è social

Calvino e Facebook anche l’esame è social

Studenti cecinesi alla prova, con gli auguri in musica della prof

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. La notte prima degli esami la prof di Lettere invia ai suoi ragazzi un messaggio di auguri. O meglio lo condivide. Perché gli auguri arrivano via Facebook, con un post dedicato alle classi quinte del liceo Fermi. “Siate i vostri eroi per un giorno”, esorta l’insegnante Maria Elena Frongillo e a corredo dell’invito posta un video di David Bowie: “Heroes”. Colleghi e soprattutto studenti ringraziano.

Altro spazio social: il gruppo Fb del liceo Fermi. La bacheca gestita dagli studenti ospita messaggi d’auguri di ex studenti ora universitari, in bocca al lupo di compagni di scuola e insegnanti. La maturità insomma, bestia nera di tutti gli studenti, si “socializza”, ansie paure e quesiti condivisi su telefonini e tablet. E la mattina della prima prova, prima dell’ingresso in classe, scatta il tic da selfie.

Un antidoto alla paura, un modo per alleggerire il clima del primo giorno. Quello del grande esordio. Con la prova di italiano. All’uscita nessuno nasconde la stanchezza. Non importa scomodare il cantautore Antonello Venditti (Maturità, t’avessi preso prima) per raccontare gli esami ai tempi della rete. Fabio Campolmi, 5ª A al Fermi scientifico, come la maggior parte dei suoi compagni ieri ha scelto il tema sulla tecnologia. In pochi hanno optato per Calvino e il tema di letteratura. «Ci aspettavamo una traccia sull’Expo – dice – invece ci siamo confrontati con i telefonini e la loro rivoluzione. Rimango dell’idea che siano utili, anche se il parlare faccia a faccia era ed è diverso. Li usiamo tutti i giorni, ma non bisogna rimanerne schiavi».

Una compagna di classe, Lara Bicchielli, sottolinea che tastiere e schermi al plasma hanno trasformato alla base il modo di comunicare. «Ma non dobbiamo credere che, senza i cellulari, saremmo persi. Liberiamoci da questo concetto e utilizziamoli in modo equilibrato, senza risentire troppo dei messaggi che arrivano dalle reti sociali». In 5ª A, ben 17 su 21 hanno puntato sui telefonini, senza dimenticare che, spesso, spersonalizzano anche se azzerano il concetto di tempo e spazio. Un passaggio epocale, che da anni ormai prende e orienta l’intero mondo degli adolescenti.

Giulia Bigazzi, 5ª BE scienze umane opzione economica e sociale, lo ha capito, spiegando che le connessioni sono strategiche nelle situazioni di emergenza. «A patto di esprimere sempre i nostri pensieri – afferma – senza lasciarsi condizionare. La vita è fuori, tocca a noi coglierne l’essenza e i momenti veri, come godersi una cena con gli amici. Certo,è tutto più veloce e immediato. La tecnologia, a partire dagli aerei, ha velocizzato spostamenti che prima richiedevano settimane». Uscire senza cellulare in tasca sarebbe stato come, trent’anni fa, non avere stretto al polso l’orologio. Impensabile.

ALTRI SERVIZI A PAG. 6 E 7

GUARDA LA FOTOGALLERY

E COMMENTA

www.iltirreno.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web