Attenzione
Venditori abusivi, le multe non spaventano i balneari
San Vincenzo, prime valutazioni sull’ordinanza sul commercio in spiaggia Il sindaco Bandini: «Si tratta di fare prevenzione e non della repressione»
SAN VINCENZO. I buttafuori, gli ambulanti, i clienti e i balneari. Non è un film di Sergio Leone né di Peter Greenaway, ma sono i protagonisti dell’ordinanza emessa il 15 giugno dal sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, in cui si obbliga i titolari degli stabilimenti balneari a impedire, anche con steward, l’abusivismo commerciale.
Dal 15 aprile al 15 ottobre i balneari devono vietare agli ambulanti l’accesso nelle proprie concessioni anche per prevenire il disturbo dei propri clienti e impedirvi l’installazione di bancarelle mobili. Potranno avvalersi “di personale privato per i servizi di controllo (i cosiddetti buttafuori)”, e se non rispettano le disposizioni la multa va da 100 a 300 euro. Va peggio a chi compri o accetti, senza prima accertarne la legittima provenienza, cose che per la loro qualità “o per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo” inducano a ritenere violate le norme sulla provenienza dei prodotti e sulla proprietà intellettuale: chi trasgredisce rischia dai 500 ai 10.000 euro di multa.
Maurizio Frassoni, responsabile locale di Fiba Confesercenti e titolare del bagno Nettuno, è d’accordo con l’ordinanza: «La situazione è diventata ingestibile – dice –. Va rispettata la concessione demaniale. È tuttavia giusto dire che queste persone non ci guadagnano nulla. Sono sfruttati e riforniti dalla malavita, un mercato gigantesco le cui fonti sono ancora poco battute. Il messaggio che dovrebbe passare è che, comprando dall’abusivo, si alimenta il malaffare».
No all’ordinanza da parte di Giampaolo Talani, artista di fama mondiale e titolare del bagno Venere: «Non c’è stata alcuna informazione preventiva agli operatori. Si ha il diritto di essere ignoranti se non sono spiegate tutte le cose. Per esempio, sulla battigia può passare chiunque? Non lo si intende. E poi, come fai a mandar via la gente? La concessione è un luogo pubblico, e per cultura non mando via nessuno». E aggiunge: «In piena stagione, chiediamo agli ambulanti di limitare il passaggio perché possono dar noia, ma non hanno mai provocato problemi».
Dubbiosa Mirna Maggeschi, presidente dell’associazione Operatori turistici (Aot): «Il sindaco – afferma – ha fatto bene a ricordare le norme che permettono di mandar via dalla concessione chi non ha titolo per starvi. Ma nei cinque metri lungo la battigia e nelle spiagge libere il problema resta, e non posso andare a chiedere loro se abbiano regolare licenza». Che entra nel merito: «Sono persone che si riversano in spiaggia per sbarcare il lunario, e si potrebbe allargare il discorso a tutte le forme di lavoro che sfuggono alle norme cui sono soggetti i titolari di attività, dagli affittacamere ai ristoranti occasionali. Per questi basta restare sotto un reddito dichiarato di 5.000 euro per eludere le nostre regole e imposte. L’ordinanza non risolve il problema di queste persone. Sul personale in più per i controlli non credo sia possibile a San Vincenzo, dove il numero di ombrelloni nelle concessioni non permette di contenere le spese».
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